lunedì 21 ottobre 2013

Piccoli violinisti crescono

Il violino è uno strumento straordinario, dalle mille possibilità, gratificante, e molto più semplice di quanto si creda.

La frase che sento dire più spesso dai "profani" è " Il violino ... eh sì, è lo strumento più difficile!" 

( Io mi chiedo ... che dire allora dell'arpa, il corno, l'organo ....? Ma forse queste persone neanche li conoscono)

In realtà, negli anni Trenta del Novecento un signore giapponese chiamato Shinichi Suzuki ha scoperto e provato che suonare il violino non solo non era così difficile, ma era possibile anche da piccolissimi, a 2 -3 anni, imparandolo come si apprende a parlare, imitando, ascoltando e vivendo in un ambiente famigliare in cui si respirava la musica e la si viveva in modo diretto, spontaneo e naturale.

Io non sono insegnante di violino Suzuki, essendo invece abilitata al metodo CML che ne costituisce una sorta di "prequel" e di lavoro preparatorio, ma ne utilizzo alcuni princìpi, idee e testi, associandoli alle mie esperienze, alla mia preparazione strumentale, ed al mio background culturale di tipo psicologico, pedagogico ed educativo, "condito" da una certa creatività che penso sia indispensabile per insegnare, in qualsiasi contesto, ma soprattutto in una certa fascia d'età.

 I miei allievi iniziano, dunque, con il corso CML, preparatorio allo strumento, in cui si utilizza un violino "muto" con relativo arco, delle dimensioni di 1/8 di violino, adatto cioè alla fascia d'età 3 - 5 anni, lavorando su esercizi di manualità, coordinazione, impostazione e postura, sempre con canzoncine che descrivono le azioni ed i movimenti che si stanno compiendo (scritte dalla didatta Elena Enrico . www.musicalgarden,it).

In queste foto potete vedere Ginevra, di 4 anni, che si esercita con quello che all'inizio chiamiamo semplicemente "strumento", perché può all'occorrenza "trasformarsi" da violino in violoncello, pianoforte, chitarra o mandolino :







Dopo varie canzoni ed esercizi "muti", passiamo al violino vero ... che emozione per i più piccoli, a volte di appena 3 anni, ricevere il loro strumento chiuso nella custodia, aprirlo, e scoprire che finalmente quest e 4 corde emetteranno dei suoni, che sono diventati grandi e possono finalmente suonare davvero!

Per i brani a  corde vuote utilizzo testi per i piccoli, quali quelli di Sassmannshauss, corredati d divertenti canzoncine e disegni colorati, ed il Violino Allegro, che contiene duetti fattibili già dalle primissime lezioni (anche dalla prima), o il libro di duetti "Right from the Start" di Sheila Nelson.


Dopo poco, passiamo all'utilizzo delle prime tre dita della mano sinistra,  che vengono appoggiate su fascette colorate nel caso dei piccolissimi, ma che non utilizzo per i bambini dai 6 anni in su, ed al primo volume di Suzuki, con il brano, stranoto ed amato, di "origine" mozartiana, ma cantato da tutti i bambini del mondo, Twinkle twinkle little star , qui eseguito da Lorenzo, 6 anni e , da Giorgio, quasi 9 anni , ed infine da Joshua, 8 anni :









Il primo volume contiene brani di difficoltà graduale e progressiva, come ci mostrano Guglielmo, che suona "Moto Perpetuo" ed Alice, che esegue gli ultimi pezzi del suddetto libro con accompagnamento del pianoforte :








La mia allieva Martina, infine, è arrivata al 5^ volume Suzuki dopo poco più di 3 anni di violino, a breve parteciperà ad un concorso eseguendo il Concerto in La minore di Vivaldi, di cui qui ascoltiamo il 3^ tempo eseguito durante una lezione, e addirittura ha fatto un "balzo" fino agli studi di Kreutzer ed ai concerti di Mozart, infatti da pochissimo sta lavorando sul Concerto k216,  e tutto questo a soli 10 anni, compiuti da  3 giorni!

Eccola :






Ma, come ricordo sempre ai miei allievi, suonare è prima di tutto un'attività piacevole e fonte di allegria, e spesso, tra una lezione e l'altra, li invito anche  a suonare insieme brani che magari stanno studiando perchè facenti parte dello stesso programma, o pezzi di musica da camera anche a prima vista, che poi riprenderemo più seriamente in occasione di lezioni "vere" di duo, trio o quartetto.


Mi ricordano le esperienze che ho avuto in alcune masterclass estive, nelle quali, dopo un'intera giornata di studio e lezioni, ci si ritrovava ancora tutti a suonare insieme la sera dopo cena, magari fino a mezzanotte ... quanta "improvvisazione" e quante risate!

Ma, pur nella serietà, nella costanza e nel rigore che richiedo ai miei allievi, è così che vogliono che crescano i miei "piccoli violinisti" ... divertendosi a suonare.

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