venerdì 21 marzo 2014

Esprimersi attraverso lo strumento : giochiamo con le emozioni!





Sia che i miei allievi abbiano difficoltà emotive sia che non ne abbiano, una costante delle mie lezioni è il lavoro sulla percezione, la consapevolezza e l'espressione emotiva.

La musica veicola emozioni e permette di esprimersi come non è possibile fare con le parole, tuttavia per un bambino con difficoltà emotive, o comunque per un allievo alle prime armi, non è automatico riuscire ad esprimersi attraverso lo strumento, prima di tutto per ovvie ragioni tecniche, perché se non si è ancora in grado di padroneggiare la tecnica, è molto difficile "fare musica", allora io utilizzo l' "escamotage" dell' "improvvisazione", chiedendo agli allievi di "inventare" un brano allo strumento cercando di comunicare l'emozione scelta ... magari pensando ad una situazione in cui hanno provato quell'emozione, o chiudendo gli occhi ed "evocando" dentro di loro le sensazioni corrispondenti.

O, ancora, di eseguire un brano che conoscono bene conferendo, allo stesso passaggio, caratteri differenti.

Un esempio ci viene fornito da Alice, che in questi video lancia il "dado delle emozioni" e poi suona un passaggio del Concerto in La minore di Vivaldi comunicando emozioni anche opposte tra loro, ed  a mio parere molto chiare :


1) Felicità




2) Tristezza




3) Rabbia





Alice ha 9 anni e capacità tecniche molto elevate per essere un'allieva che ha appena terminato il primo anno di violino, tuttavia anche per lei non è scontato riuscire a ricollegare le sue emozioni a ciò che suona, dunque la faccio esercitare per unire tecnica ed espressività, e per arrivare a comprendere che lei stessa può decidere che carattere conferire al brano - partendo ovviamente dalle indicazioni del compositore e della partitura-, provarlo e trasmetterlo a chi ascolta.

Giorgio, invece, tende a percepire poco le sue emozioni, mettendo in primo piano soprattutto quelle negative, allora gli chiedo di suonare esprimendo una maggiore tranquillità e serenità, con un suono morbido e rilassato, dopo aver svolto esercizi per sentire dentro di sè una maggiore calma e controllare la sua espressione emotiva.

In questa esecuzione di Viene Maggio, sentiamo quanto il suo suono sia diventato più "morbido" e la sua interpretazione più tranquilla rispetto ai mesi precedenti, dimostrando il raggiungimento di un maggiore controllo non solo emotivo ma anche tecnico : complimenti!!





Come Alice, anche Giorgio utilizza il Dado delle Emozioni, preferendo però, spesso, improvvisare al pianoforte, con risultati comunque ottimi ed interpretazioni molto comprensibili nonostante questo non sia il suo strumento, infatti in queste improvvisazioni ciò che prova "esce" con notevole chiarezza :


1) Rabbia





2) Tranquillità






Quando può servire, o con allievi grandi magari in età adolescenziale, mi avvalgo anche della musica leggera, che tecnicamente è più semplice rispetto alla classica e permette quindi di esprimersi con meno ostacoli strumentali.

Livia, 12 anni, ha scelto come primo brano "leggero" da studiare " My Heart Will Go on" dalla colonna sonora del film Titanic.

Essendo una ragazzina che sta per entrare in adolescenza, Livia conosce molto bene le emozioni intense quali quelle connesse alle prime "cotte" ed ai primi innamoramenti ... quindi abbiamo parlato insieme del film e l'ho fatta riflettere sui temi dell'amore romantico ed del dramma contenuti in questo brano, per poi riuscire a suonarlo nel modo più intenso e struggente possibile.

Visto che il pezzo le piace e la coinvolge, il suo suono è più "pieno" e "presente" rispetto ad altre sue esecuzioni, il braccio rilassato, la cavata sicura e l'interpretazione più sentita, inoltre Livia sostiene che la posizione seduta la aiuti a rilassarsi, allora per facilitarla le ho permesso di sedersi :


Una bella esecuzione!

Ultimo esempio del potere emotivo della musica è Alessia, 16 anni, con una disabilità piuttosto complessa ma una capacità comunicativa ed espressiva veramente rara -  soprattutto in relazione alla musica ed al pianoforte - che sa improvvisare con grande energia, efficacia ed entusiasmo :







Che forza in questa ragazza eccezionale!

Le emozioni, costituiscono, secondo me, un aspetto fondamentale della didattica e dell'esecuzione musicale, fin dai primissimi mesi di studio, ed anche prima, durante il periodo propedeutico allo strumento, dunque vanno tenute in considerazione, esercitate e fatte esprimere dagli allievi, che solo in questo modo potranno imparare ad amare veramente la pratica strumentale, sentendola come una voce per esprimere la loro personalità e la loro identità.

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