domenica 9 febbraio 2014

Alessia : il pianoforte come strumento di crescita



Alessia nel 2006







Conosco Alessia dal 2005, e dal 2010 lavoro con lei come insegnante di musica, per l'apprendimento della ritmica e del pianoforte, ma soprattutto per incentivare il suo utilizzo dell'udito in seguito all'impianto cocleare ricevuto a dicembre 2009.

Oltre alla sordità, Alessia ha la sindrome di Williams, patologia genetica rara che, a fronte di alcune difficoltà a livello cognitivo, psico-motorio e visuo spaziale, solitamente dà notevoli abilità musicali, orecchio assoluto, senso del ritmo ed interesse per la musica.

Anche quando non sentiva, Alessia dimostrava un senso ritmico spiccato ed una passione in particolare per gli strumenti a percussione, ma ora che l'udito è migliorato, le sue qualità musicali stanno nettamente emergendo: in varie occasioni si pone molto in ascolto evidenziando, nonostante l'impianto cocleare e la protesi non riproducano al 100% l'udito normale, un ottimo orecchio; sta sviluppando l'intonazione vocale, mantiene ovviamente un aspetto ritmico eccellente ed impeccabile, ed al pianoforte esprime un senso della frase ed una sensibilità musicale molto forti e chiare, facendo arrivare all'ascoltatore le sue emozioni e la sua comprensione del significato del brano.


Insieme alle altre mille attività da lei svolte, ed a tutte le esperienze vissute, la musica sta diventando per Alessia anche un canale di comunicazione e di crescita, rendendola più autonoma e matura anche a livello emotivo.

Dopo aver visto la puntata del programma di RAI3 "Sconosciuti", alla quale aveva partecipato facendo lezione di musica per le riprese, Alessia, piacevolmente stupita e soddisfatta dal riconoscersi in tv e dal conoscere la mia storia, per rielaborare ciò che aveva appena visto è andata in camera sua ed ha preso gli album di fotografie di sua sorella ... ha messo le foto in ordine cronologico, e intanto, parlando tra sè e sè in LIS, le commentava dicendo che sua sorella prima era piccola, poi è andata a scuola, e finita la scuola è diventata grande ...

Questo episodio, riferitomi da sua mamma, mi ha positivamente colpita poichè denota prima di tutto una sua ottima comprensione del significato della storia, ma soprattutto una sua capacità di rielaborare e rappresentarsi a livello emotivo il concetto di percorso di vita e di crescita, che lei ha riferito in quel caso alla sorella, la persona che le è più vicina e che, come me, suona uno strumento musicale ed ha terminato l'università ...

A lezione, allora, ne abbiamo parlato e le ho ricordato che non solo noi due siamo cresciute, ma la stessa cosa è successa anche a lei, che sta per finire la scuola media ed iniziare le superiori, e che da piccola non sapeva fare alcune cose ma poi le ha imparate, conquistando anche, con il passare del tempo, una maggiore sicurezza emotiva e consapevolezza delle sue capacità ... infatti quando le ho chiesto se si ricordasse di quando  era molto insicura e non sapeva di essere brava a suonare, mentre ora ne è più convinta ed ha preso più coscienza delle sue competenze, Alessia ha risposto "sì" con entusiasmo e auto-determinazione.

Un grande passo avanti!

Alessia durante le riprese di RAI3



Sua mamma mi ha raccontato, inoltre, che nell'ultima settimana Alessia studia pianoforte autonomamente, tutte le sere intorno alle 23 !, sedendosi allo strumento e mettendosi a suonare poco prima di andare a dormire ...

Evidentemente, il pianoforte la rilassa e , pur essendo impegnativo, è per lei fonte di tranquillità e serenità, dunque preferisce studiarlo la sera per poi addormentarsi serena.

Anche questo è segnale di crescita, scelta autonoma e conquista di una maggiore maturità interna, che la porterà non solo a migliorare nella musica, ma anche a diventare sempre più competente e sicura di sè.

Brava Alessia!


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