Suzuki sosteneva che la musica rendesse esseri umani migliori. Più equilibrati, attenti, capaci nelle attività di tutti i giorni e più maturi e sensibili nei rapporti con gli altri.
Purtroppo, l'idea della pratica musicale precoce è ancora associata alla creazione di piccoli geni e di bambini prodigio mediante un'attività coercitiva e fine a sè stessa. Far musica da piccoli dovrebbe essere, invece, un pratica diffusa ed assolutamente naturale, facente parte della vita quotidiana del bambino con spontaneità e serenità.
Un percorso musicale proposto in modo ludico, ma con obiettivi chiari e modalità già sperimentate e verificate, infatti, può soltanto avvicinare all'obiettivo individuato da Suzuki, che non era quello di creare piccoli Mozart, ma quello di offrire ai bambini un'opportunità in più per crescere in armonia con gli altri tramite uno specifico apprendimento, conquistando ogni giorno nuove abilità sempre più complesse e che creano soddisfazione ed autostima nonchè la possibilità di esprimere la propria personalità attraverso la musica.
Fare musica da piccolissimi può diventare dunque un'esperienza altamente significativa ed un dono inestimabile per il futuro di ogni bambino.
Nel mio percorso di insegnamento della musica ispirato ai principi del metodo Suzuki, mi sto rendendo conto di quanto sia importante per gli allievi essere costanti nello studio a casa ed avere continuità nella frequenza alle lezioni.
Per "continuità" intendo non tanto venire a lezione ogni settimana, cosa che quasi tutti fanno, ma continuare con la musica dopo il primo o secondo anno di corso, che sono i momenti più critici perchè di passaggio dalla propedeutica allo strumento, e dal primo anno di strumento, relativamente semplice, a programmi didattici più impegnativi ed avanzati.
Nel mio stile di insegnamento la motivazione è l'obiettivo prioritario, quindi le mie lezioni sono sempre piacevoli, interessanti, divertenti e ludiche per quanto possibile. Tuttavia, a volte non basta neppure questo, perchè ad un'alta motivazione dei bambini non sempre corrisponde quella dei genitori, oppure, viceversa, il bambino si diverte a lezione ma si demotiva molto facilmente nello studio a casa, perchè per un genitore è più difficile motivare ogni giorno e trovare strategie per rendere lo studio interessanti, dunque quando il programma diventa più complesso e va oltre l'apprendimento quasi automatico di canzoncine, ritmi o brani semplici, alcuni studenti smettono.
Invece, a mio parere, il bello arriva proprio insieme alla sfida : continuare a cercare strade per motivare i propri figli anche quando le cose diventano più difficili e sembra che continuare non abbia senso e diventi sono un'imposizione, perchè una scelta educativa non è sempre semplice da portare avanti, ma diventa realizzabile e gratificante proprio con i piccoli passi avanti fatti ogni giorno e la scoperta di una nuova motivazione, che diventa tale proprio quando si è stati capaci di superare i momenti di crisi.
Inoltre, il rapporto con lo strumento sarà sempre costellato di alti e bassi, perchè imparare a suonare è impegnativo, non lo nascondo, ma alla fine le emozioni, la soddisfazione ed i momenti positivi supereranno di gran lunga quelli negativi.
E la musica diventerà per genitori e bambini una metafora della vita, in cui i sacrifici e le difficoltà alla fine si superano e ci si sente ancora più forti e capaci.
Il fatto che alcuni dei miei allievi suonino da 5-6-7 anni, testimonia che comunque continuare è possibile, e che crescere suonando è una via a volte impervia ma che regala grande felicità e voglia di andare avanti in questo percorso.
Oltre alla continuità, un'altra difficoltà riportata dalle famiglie è relativa allo studio a casa, in tutte le fasce d'età, esclusa forse quella dei 2-3 anni quando i bambini non hanno ancora iniziato lo strumento.
I bambini amano venire a lezione e suonare, ma quasi nessuno prende in mano lo strumento a casa spontaneamente per ripassare i brani, perchè, terminato l'anno di propedeutica, la musica inizia ad essere vissuta soprattutto dai genitori come obbligo da imporre ai figli, anche inconsapevolmente a volte , e questo fa sì che gli adulti trasmettano ai bambini tensione, aspettative ed a volte delusione per il fatto di non riuscire a motivarli verso l'esercizio "casalingo".
E per i bambini lo strumento diventa un gioco che richiede però anche impegno, dunque è molto raro vedere bambini dai 3 ai 6 , anche 10 anni che studiano in autonomia, un po' perchè sono in effetti ancora piccoli, un po' perchè non avendo chiaro fino ai cinque-sei anni il senso del tempo, non colgono ancora il nesso tra esercizio e risultati, miglioramenti e quindi maggiore soddisfazione e divertimento.
A volte, invece, quando i genitori trovano la "chiave giusta" per coinvolgere i bambini anche a casa, una delle difficoltà è la costanza. Diverse famiglie riportano uno studio "a fasi" , che funziona magari una settimana sì ed una no, o "a giornate", con i piccoli che si esercitano un giorno sì ed uno no, ed in questi casi la difficoltà maggiore è la quotidianità dello studio.
Nella pratica, dunque, il mio consiglio è di iniziare da subito a capire quali siano per il proprio bambino i punti di forza e di debolezza nella motivazione verso la musica, e di "sfruttare" i primi per lavorare sulla sua motivazione fin dal primo anno di propedeutica. Ci può essere, ad esempio, chi ama la ritmica, chi il movimento, chi l'ascolto, l'improvvisazione o l'esibizione in pubblico. Alcuni bambini amano suonare davanti agli altri, altri lo detestano, alcuni vogliono sempre suonare da soli, altri amano la musica da camera e l'orchestra.
Anche la motivazione estrinseca può essere sfruttata, con giochi da tavolo improntati sull'esercizio allo strumento, con premi finali scelti dal bambino stesso, "sfide" con genitori o fratelli in cui provano a suonare anche loro (e, purtroppo, perderanno sempre!!), esercizi tecnici basati sull'interesse particolare del bambino - es. inventare una storia musicale che parli di Pokemon, dinosauri o Winx in cui ogni personaggio sia rappresentato da un particolare esercizio o da un passaggio di un brano specifico...
Oppure si può suonare fuori casa, al parco, al mare, in auto (qui i violinisti partono avvantaggiati!)...
Spazio alla fantasia, quindi, senza ansie nè obblighi, ma mantenendo sempre un atteggiamento positivo verso la musica e l'apprendimento, per trasmettere al proprio bambino la gioia di imparare e di progredire.
E' importante anche variare molto e trovare le strategie più adatte in quel momento - anche di giorno in giorno o di settimana in settimana- ed in quella fase o età del bambino.
Tenendo sempre in mente che più si suona e si migliora più ci si appassiona e si cresce come persone migliori grazie alla musica ... ma per arrivare a questo ci vogliono impegno, costanza e dedizione da parte prima di tutto degli adulti, insieme a convinzione e continuità.
La musica a casa va proposta tutti i giorni, anche pochi minuti in più riprese quando i bambini sono molto piccoli, ed associata a sensazioni ed emozioni positive.
Fin da piccoli, i bambini devono sapere che lo strumento potrà aiutarli ad esprimere le loro emozioni come non potranno mai fare a parole, e che sarà un rifugio, un amico ed un porto sicuro.
All'inizio tutto questo non sarà nè chiaro nè immediato, ma saper attendere il momento "magico" in cui lo diventerà insegnerà loro il valore dell'attesa e della costanza.
Quindi vorrei dire ai genitori ... non arrendetevi, perchè quella che ora vi sembra una coercizione, in realtà è una scelta importante che arricchirà il futuro dei vostri figli e li renderà adulti migliori.
Ed eccoci arrivati, per il terzo anno consecutivo, alla conclusione del corso estivo Musica è Gioia, quest'anno rivolto ad un gruppo di 11 bambini e ragazzi tra i 5 ed i 14 anni con disabilità dello spettro autistico.
Ogni partecipante era seguito da un educatore in rapporto 1:1, e l'equipe era supportata da volontari ed una coordinatrice pedagogica. Io mi occupavo invece delle lezioni di musica giornaliere, di violino, pianoforte ed orchestra, anche per chi non aveva mai suonato, ma ha potuto dunque avvicinarsi a questa attività educativa e di apprendimento e socializzazione secondo me utilissima e che dovrebbe far parte del curriculum scolastico di tutti i bambini.
Come l'anno scorso, anche questa volta il corso ha avuto fin dall'inizio il sapore di una "sfida" : portare in vacanza da soli bambini piccoli e con difficoltà mai stati fuori di casa, che non avevano mai costituito prima un gruppo e non si conoscevano tra loro, garantendo loro tranquillità, benessere, serenità e divertimento, amicizia ... E tanta, tanta musica!
Posso dire che la sfida è stata superata, il gruppo si è creato, grazie soprattutto alla preparazione, la passione e la competenza di tutti gli operatori, ed i bambini si sono divertiti ed hanno portato a casa un bagaglio di esperienze varie, nuove ed emozionanti, progressi nell'autonomia e tante emozioni positive e condivise da tutti.
Violino, pianoforte, CML, orchestra, e poi piscina, pittura, cucina, equitazione, yoga, attività motoria, uscite serali ... insomma tantissime proposte, esperienze e momenti di allegria ed entusiasmo!
Gli iscritti erano :
- Edoardo, 5 anni chiacchierone, simpaticissimo,appassionato di numeri, cartelli stradali e gioco UNO
- Stefano, 6 anni tenerissimo, molto musicale ed intonato, imparava il programma CML alla velocità della luce! Cantando le canzoni ovunque ed in qualsiasi momento
- Nicola, 8 anni coccolone, appassionato di libri, disegno e musica, studia pianoforte e violino con me da pochissimi mesi,ed al corso ha imparato a suonare il suo pezzo preferito "I bimbi sul bus"
- Joshua, 9 anni, molto simpatico e brillante, grande esperto di dinosauri e Pokemon, dopo la prima lezione di musica si è appassionato ad entrambi gli strumenti e non vedeva l'ora di suonare, rivelando una grandissima musicalità
- Sara, 9 anni mia allieva storica, che conosco da quasi cinque anni, è una potenza, bellissima e con un temperamento artistico, ama la musica, e la pittura, ma anche lo sport, nuoto ed equitazione in particolare. Ha formato un duo violino e pianoforte con Alessandro.
- Alessandro, 9 anni, il musicista del gruppo. Studia ben quattro strumenti, in particolare il pianoforte da due anni, ed ha doti musicali eccezionali, orecchio assoluto, facilità ed una grandissima passione. Suonava sempre ed era soprannominato "juke box" per la sua capacità di eseguire ad orecchio qualsiasi brano!
- Giona, 10 anni un piccolo grande uomo, molto maturo per la sua età, sensibile e profondo, un ragazzino davvero unico, che ama tutti gli sport e la musica italiana e non si ferma davanti a nessun ostacolo.
- Alessandro, 10 anni, dolce ed affettuoso, è mio allievo di musica da due anni ed ha già partecipato a vari concerti e concorsi. Durante la vacanza ha dimostrato un grandissimo coraggio superando le sue paure ed andando in piscina e persino a cavallo. Grande Ale!
- Simone, 11 anni molto sensibile, ed anche lui come Sara propenso verso l'arte, disegna benissimo e canta (quando nessuno lo vede), ed adora gli aerei.
- Alice, 11 anni amichevole ed allegra, la più solare del gruppo. Ha fatto amicizia con alcuni degli altri bambini ed in vacanza si è divertita davvero tanto! Studia flauto dolce e si è subito appasionata anche al volino ed al pianoforte, chiedendomi di farle lezione più volte al giorno!
- Lorenzo, 14 anni, una forza della natura, sempre allegro, entusiasta, sorridente, disponibile verso tutte le proposte, essendo il più grande si comportava un po' da "fratello maggiore". Avrebbe voluto suonare musica rock ma si è accontentato della classica!
I più piccoli, Stefano, Edoardo e Nicola durante un'uscita serale
Per sviluppare il programma musicale, ho assegnato ad ognuno un brano da imparare al pianoforte nei sei giorni. Chi suonava già, ha scelto un pezzo mai studiato, mentre chi non aveva mai suonato ha potuto scegliere tra diversi brani sulle cinque dita, ma che fossero già piuttosto piacevoli e motivanti da imparare, quali trascrizioni semplificate di brani classici oppure canzoncine tradizionali (Wheels of the bus, Vecchia fattoria e altri).
Alessandro ed Alice
Nicola
Lorenzo
Al violino, invece, hanno imparato tutti la prima variazione di Bella Stella, alcuni già la melodia con le dita della mano sinistra, altri solo l'accompagnamento con il ritmo di "patatine fritte". Ho richiesto a tutti di produrre un suono di buona qualità e di lavorare sulla presa corretta dell'arco, proprio per acquisire anche se in poco tempo un'impostazione migliore possibile e da subito il "gusto" di suonare bene.
Prima lezione di violino per :
Edoardo
Lorenzo e Giona
Ed ecco Lorenzo migliorato tantissimo a fine corso : bravo!!!
Ed Alice durante una lezione di pianoforte :
Sara a lezione e durante una sessione di studio prima dell'inizio del corso :
Ancora Sara, a lezione di pianoforte, alle prese con un brano totalmente nuovo :
Per insegnare a bambini che non avevano mai suonato, come faccio sempre ho utilizzato tecniche comportamentali - token economy, timer, rinforzatori, guida fisica, prompt e fading, ma soprattutto creazione della motivazione intrinseca passando dal rinforzo sociale- ed ho abolito la lettura delle note, se non in minima parte, puntando di più sul modeling e sull'apprendimento per imitazione tramite ascolto e riproduzione di ciò che facevo.
In questo modo, tutti hanno imparato un piccolo pezzo con la massima accuratezza e precisione possibili.
Ai più piccoli ho proposto anche alcuni esercizi dal programma CML, per sviluppare orecchio, senso del ritmo e manualità fine, che sono stata apprezzati tantissimo, in particolare i Tuffi per l'apprendimento di ritmi e scale ed alcune Canzoni per Fare.
Mentre per i più grandi ho introdotto la lettura ritmica, eseguita con gli strumentini a percussione o con i movimenti del corpo, saltare, correre sul posto, battere i piedi ...
Nicola esegue la lettura ritmica
Oltre alle lezioni di musica, ogni giorno si svolgeva un'attività a scelta tra almeno due.
Ed eccoci in piscina!
Edoardo e Claudia
Alessandro e Irene
Alessandro e Claudio, Lorenzo e Pigi
A cavallo! Grazie ad Irene Moroni del centro ippico Winner horse :
Alice
Joshua
Nicola
Alessandro
Grazie all'istruttrice Silvia, i bambini hanno fatto yoga :
Con Valentina, il laboratorio di cucina, durante il quale hanno preparato buonissimi cup cakes e torte di mele :
E con Alessandro l'attività motoria :
Ma anche i momenti di socializzazione, gioco libero e nuove amicizie sono stati molto importanti!
I bambini con il passare dei giorni hanno formato un gruppo ed hanno fatto amicizia in piccoli gruppi, inoltre in occasione del concerto finale hanno incontrato altri miei allievi con cui hanno giocato e fatto conoscenza.
Tutte queste esperienze hanno permesso loro di uscire dalla solita routine, mettersi in gioco e superare le proprie paure, e vivere momenti ed occasioni che per qualcuno potrebbero sembrare scontati ma che per bambini con queste caratteristiche non sono affatto così semplici nè frequenti.
Le difficoltà di relazione - i bambini con autismo vorrebbero avere amici e conoscere persone, ma non sanno come fare-, la sensibilità ai rumori, il timore delle novità, nella vita quotidiana possono limitare molto le loro possibilità di fare esperienze nuove, insolite e magari non direttamente connesse ai loro interessi principali. Al corso estivo, invece, tutto questo fa parte della completa novità costituita da una vacanza da soli, e viene accettato con più facilità, fa meno paura.
Come ogni anno, anche il corso estivo 2016 si è concluso con il concerto finale.
Ennesima, grande, sfida.
Perchè per la maggior parte i partecipanti di questo corso non avevano mai suonato, eppure hanno donato agli altri la loro musica, ancora appena iniziata, poche note, ma che è stata la conclusione di un percorso intenso, impegnativo ma anche gratificante.
Ho voluto far suonare tutti per far comprendere loro l'importanza e la bellezza di ciò che avevano fatto in quei giorni, per instillare in loro la soddisfazione di avercela fatta, di aver imparato qualcosa di nuovo e molto difficile, che però avrebbe potuto far provare loro soddisfazione, gioia, entusiasmo ed aumentare il loro senso di autoefficacia e la loro autostima.
"So di essere bravissimo!" ha esclamato un ragazzino durante le prove ... ed io non avrei potuto essere che d'accordo con lui!
La prova generale
Il concerto!
Una degli "ospiti", Noemi
Nicola esegue il brano preparato al corso : ottimo lavoro!
L'orchestra al completo
Terminato il concerto, ci siamo salutati, dandoci appuntamento all'anno prossimo.
Nonostante le difficoltà, purtroppo soprattutto economiche, nel realizzarlo, rimango convinta che un progetto di questo tipo abbia un significato profondo ed una grande importanza in particolare per bambini con disabilità (il mio obiettivo è comunque quello di arrivare ad un corso estivo in cui siano presenti da subito anche bambini senza difficoltà), che per la prima volta possono uscire di casa rimanendo "al sicuro" in un contesto protetto che, al contempo, favorisca la loro autonomia, e cimentarsi in un apprendimento gratificante e stimolante qual è quello di uno strumento musicale, in una situazione anche di gruppo in cui fare nuove amicizie ed incontrare pari con cui passare del tempo "di qualità" sia strutturato sia libero.
Certo, per i bambini che suonano già un corso di questo tipo può essere più indicato, infatti nei miei progetti futuri ci sarebbero più turni, dedicati alcuni a chi studia già musica ed altri a chi vuole iniziare.
L'aspetto fondamentale è, comunque, per le famiglie "buttarsi" nonostante le comprensibili ansie e preoccupazioni legate al lasciare il loro bambino "solo" per la prima volta, e per me quello di poter contare ogni anno su un'equipe di grandissimi professionisti, preparati, appassionati e capaci di restare uniti e collaborare per aiutarmi a realizzare ogni volta un "sogno" così temerario.
Un sogno che vede la musica come strumento di crescita per tutti i bambini, capace di valorizzare i loro punti di forza e dare loro una marcia in più per affrontare la vita.
PS Un ringraziamento speciale a tutti gli operatori : la coordinatrice, gli educatori e le volontarie. Siete stati grandi!
Ed eccoci arrivati, per il terzo anno consecutivo, alla conclusione del corso estivo Musica è Gioia, quest'anno rivolto ad un gruppo di 11 bambini e ragazzi tra i 5 ed i 14 anni con disabilità dello spettro autistico.
Ogni partecipante era seguito da un educatore in rapporto 1:1, e l'equipe era supportata da volontari ed una coordinatrice pedagogica. Io mi occupavo invece delle lezioni di musica giornaliere, di violino, pianoforte ed orchestra, anche per chi non aveva mai suonato, ma ha potuto dunque avvicinarsi a questa attività educativa e di apprendimento e socializzazione secondo me utilissima e che dovrebbe far parte del curriculum scolastico di tutti i bambini.
Come l'anno scorso, anche questa volta il corso ha avuto fin dall'inizio il sapore di una "sfida" : portare in vacanza da soli bambini piccoli e con difficoltà mai stati fuori di casa, che non avevano mai costituito prima un gruppo e non si conoscevano tra loro, garantendo loro tranquillità, benessere, serenità e divertimento, amicizia ... E tanta, tanta musica!
Posso dire che la sfida è stata superata, il gruppo si è creato, grazie soprattutto alla preparazione, la passione e la competenza di tutti gli operatori, ed i bambini si sono divertiti ed hanno portato a casa un bagaglio di esperienze varie, nuove ed emozionanti, progressi nell'autonomia e tante emozioni positive e condivise da tutti.
Violino, pianoforte, CML, orchestra, e poi piscina, pittura, cucina, equitazione, yoga, attività motoria, uscite serali ... insomma tantissime proposte, esperienze e momenti di allegria ed entusiasmo!
Gli iscritti erano :
- Edoardo, 5 anni chiacchierone, simpaticissimo,appassionato di numeri, cartelli stradali e gioco UNO
- Stefano, 6 anni tenerissimo, molto musicale ed intonato, imparava il programma CML alla velocità della luce! Cantando le canzoni ovunque ed in qualsiasi momento
- Nicola, 8 anni coccolone, appassionato di libri, disegno e musica, studia pianoforte e violino con me da pochissimi mesi,ed al corso ha imparato a suonare il suo pezzo preferito "I bimbi sul bus"
- Joshua, 9 anni, molto simpatico e brillante, grande esperto di dinosauri e Pokemon, dopo la prima lezione di musica si è appassionato ad entrambi gli strumenti e non vedeva l'ora di suonare, rivelando una grandissima musicalità
- Sara, 9 anni mia allieva storica, che conosco da quasi cinque anni, è una potenza, bellissima e con un temperamento artistico, ama la musica, e la pittura, ma anche lo sport, nuoto ed equitazione in particolare. Ha formato un duo violino e pianoforte con Alessandro.
- Alessandro, 9 anni, il musicista del gruppo. Studia ben quattro strumenti, in particolare il pianoforte da due anni, ed ha doti musicali eccezionali, orecchio assoluto, facilità ed una grandissima passione. Suonava sempre ed era soprannominato "juke box" per la sua capacità di eseguire ad orecchio qualsiasi brano!
- Giona, 10 anni un piccolo grande uomo, molto maturo per la sua età, sensibile e profondo, un ragazzino davvero unico, che ama tutti gli sport e la musica italiana e non si ferma davanti a nessun ostacolo.
- Alessandro, 10 anni, dolce ed affettuoso, è mio allievo di musica da due anni ed ha già partecipato a vari concerti e concorsi. Durante la vacanza ha dimostrato un grandissimo coraggio superando le sue paure ed andando in piscina e persino a cavallo. Grande Ale!
- Simone, 11 anni molto sensibile, ed anche lui come Sara propenso verso l'arte, disegna benissimo e canta (quando nessuno lo vede), ed adora gli aerei.
- Alice, 11 anni amichevole ed allegra, la più solare del gruppo. Ha fatto amicizia con alcuni degli altri bambini ed in vacanza si è divertita davvero tanto! Studia flauto dolce e si è subito appasionata anche al volino ed al pianoforte, chiedendomi di farle lezione più volte al giorno!
- Lorenzo, 14 anni, una forza della natura, sempre allegro, entusiasta, sorridente, disponibile verso tutte le proposte, essendo il più grande si comportava un po' da "fratello maggiore". Avrebbe voluto suonare musica rock ma si è accontentato della classica!
I più piccoli, Stefano, Edoardo e Nicola durante un'uscita serale
Per sviluppare il programma musicale, ho assegnato ad ognuno un brano da imparare al pianoforte nei sei giorni. Chi suonava già, ha scelto un pezzo mai studiato, mentre chi non aveva mai suonato ha potuto scegliere tra diversi brani sulle cinque dita, ma che fossero già piuttosto piacevoli e motivanti da imparare, quali trascrizioni semplificate di brani classici oppure canzoncine tradizionali (Wheels of the bus, Vecchia fattoria e altri).
Alessandro ed Alice
Nicola
Lorenzo
Al violino, invece, hanno imparato tutti la prima variazione di Bella Stella, alcuni già la melodia con le dita della mano sinistra, altri solo l'accompagnamento con il ritmo di "patatine fritte". Ho richiesto a tutti di produrre un suono di buona qualità e di lavorare sulla presa corretta dell'arco, proprio per acquisire anche se in poco tempo un'impostazione migliore possibile e da subito il "gusto" di suonare bene.
Prima lezione di violino per :
Edoardo
Lorenzo e Giona
Ed ecco Lorenzo migliorato tantissimo a fine corso : bravo!!!
Ed Alice durante una lezione di pianoforte :
Sara a lezione e durante una sessione di studio prima dell'inizio del corso :
Ancora Sara, a lezione di pianoforte, alle prese con un brano totalmente nuovo :
Per insegnare a bambini che non avevano mai suonato, come faccio sempre ho utilizzato tecniche comportamentali - token economy, timer, rinforzatori, guida fisica, prompt e fading, ma soprattutto creazione della motivazione intrinseca passando dal rinforzo sociale- ed ho abolito la lettura delle note, se non in minima parte, puntando di più sul modeling e sull'apprendimento per imitazione tramite ascolto e riproduzione di ciò che facevo.
In questo modo, tutti hanno imparato un piccolo pezzo con la massima accuratezza e precisione possibili.
Ai più piccoli ho proposto anche alcuni esercizi dal programma CML, per sviluppare orecchio, senso del ritmo e manualità fine, che sono stata apprezzati tantissimo, in particolare i Tuffi per l'apprendimento di ritmi e scale ed alcune Canzoni per Fare.
Mentre per i più grandi ho introdotto la lettura ritmica, eseguita con gli strumentini a percussione o con i movimenti del corpo, saltare, correre sul posto, battere i piedi ...
Nicola esegue la lettura ritmica
Oltre alle lezioni di musica, ogni giorno si svolgeva un'attività a scelta tra almeno due.
Ed eccoci in piscina!
Edoardo e Claudia
Alessandro e Irene
Alessandro e Claudio, Lorenzo e Pigi
A cavallo! Grazie ad Irene Moroni del centro ippico Winner horse :
Alice
Joshua
Nicola
Alessandro
Grazie all'istruttrice Silvia, i bambini hanno fatto yoga :
Con Valentina, il laboratorio di cucina, durante il quale hanno preparato buonissimi cup cakes e torte di mele :
E con Alessandro l'attività motoria :
Ma anche i momenti di socializzazione, gioco libero e nuove amicizie sono stati molto importanti!
I bambini con il passare dei giorni hanno formato un gruppo ed hanno fatto amicizia in piccoli gruppi, inoltre in occasione del concerto finale hanno incontrato altri miei allievi con cui hanno giocato e fatto conoscenza.
Tutte queste esperienze hanno permesso loro di uscire dalla solita routine, mettersi in gioco e superare le proprie paure, e vivere momenti ed occasioni che per qualcuno potrebbero sembrare scontati ma che per bambini con queste caratteristiche non sono affatto così semplici nè frequenti.
Le difficoltà di relazione - i bambini con autismo vorrebbero avere amici e conoscere persone, ma non sanno come fare-, la sensibilità ai rumori, il timore delle novità, nella vita quotidiana possono limitare molto le loro possibilità di fare esperienze nuove, insolite e magari non direttamente connesse ai loro interessi principali. Al corso estivo, invece, tutto questo fa parte della completa novità costituita da una vacanza da soli, e viene accettato con più facilità, fa meno paura.
Come ogni anno, anche il corso estivo 2016 si è concluso con il concerto finale.
Ennesima, grande, sfida.
Perchè per la maggior parte i partecipanti di questo corso non avevano mai suonato, eppure hanno donato agli altri la loro musica, ancora appena iniziata, poche note, ma che è stata la conclusione di un percorso intenso, impegnativo ma anche gratificante.
Ho voluto far suonare tutti per far comprendere loro l'importanza e la bellezza di ciò che avevano fatto in quei giorni, per instillare in loro la soddisfazione di avercela fatta, di aver imparato qualcosa di nuovo e molto difficile, che però avrebbe potuto far provare loro soddisfazione, gioia, entusiasmo ed aumentare il loro senso di autoefficacia e la loro autostima.
"So di essere bravissimo!" ha esclamato un ragazzino durante le prove ... ed io non avrei potuto essere che d'accordo con lui!
La prova generale
Il concerto!
Una degli "ospiti", Noemi
Nicola esegue il brano preparato al corso : ottimo lavoro!
L'orchestra al completo
Terminato il concerto, ci siamo salutati, dandoci appuntamento all'anno prossimo.
Nonostante le difficoltà, purtroppo soprattutto economiche, nel realizzarlo, rimango convinta che un progetto di questo tipo abbia un significato profondo ed una grande importanza in particolare per bambini con disabilità (il mio obiettivo è comunque quello di arrivare ad un corso estivo in cui siano presenti da subito anche bambini senza difficoltà), che per la prima volta possono uscire di casa rimanendo "al sicuro" in un contesto protetto che, al contempo, favorisca la loro autonomia, e cimentarsi in un apprendimento gratificante e stimolante qual è quello di uno strumento musicale, in una situazione anche di gruppo in cui fare nuove amicizie ed incontrare pari con cui passare del tempo "di qualità" sia strutturato sia libero.
Certo, per i bambini che suonano già un corso di questo tipo può essere più indicato, infatti nei miei progetti futuri ci sarebbero più turni, dedicati alcuni a chi studia già musica ed altri a chi vuole iniziare.
L'aspetto fondamentale è, comunque, per le famiglie "buttarsi" nonostante le comprensibili ansie e preoccupazioni legate al lasciare il loro bambino "solo" per la prima volta, e per me quello di poter contare ogni anno su un'equipe di grandissimi professionisti, preparati, appassionati e capaci di restare uniti e collaborare per aiutarmi a realizzare ogni volta un "sogno" così temerario.
Un sogno che vede la musica come strumento di crescita per tutti i bambini, capace di valorizzare i loro punti di forza e dare loro una marcia in più per affrontare la vita.
PS Un ringraziamento speciale a tutti gli operatori : la coordinatrice, gli educatori e le volontarie. Siete stati grandi!