martedì 7 maggio 2013
domenica 5 maggio 2013
Il concorso " E lucevan le stelle " - Parma 4 Maggio 2013
I miei allievi Alice e Guglielmo hanno partecipato ieri al loro primo concorso di violino.
Tra il pubblico erano presenti anche Sara e Giorgio, venuti ad ascoltare insieme ai loro genitori.
Siamo arrivati a Parma in tarda mattinata, e la giornata si è da subito rivelata perfetta : uno splendido sole, la città accogliente ed affascinante come sempre - ve lo dice una che vi ha vissuto 4 anni - , ed un'ottima compagnia, infatti i genitori sono subito affiatati ed i bambini hanno fatto amicizia.
Come Sara, anche Alessandro, il fratello di Alice, studente di chitarra con doti musicali eccezionali, ha un disturbo di tipo autistico; eppure il gruppo ha funzionato da subito, le due bambine si conoscevano già ed hanno giocato insieme tutta la mattina, mentre i ragazzini sono diventati amici e si sono dedicati a giochi di movimento ed a corse sfrenate!
Non capita spesso di poter osservare momenti di vera integrazione tra bambini con difficoltà ed altri senza, eppure sto notando che i corsi di musica aperti a tutti, con intento didattico e non solo terapeutico, e senza "sconti" per nessuno, hanno questo potere di eliminare qualsiasi differenza ed al tempo stesso valorizzare l'unicità di ogni allievo.
Da Sin : Giorgio, Sara, Alice, Alessandro
Alice e Sara
Dopo la mattinata di relax, che ha avuto il pregio di distrarre Alice dall'impegno imminente e farle vivere la gara come un momento piacevole e non stressante, abbiamo incontrato Guglielmo con i suoi genitori, ed insieme abbiamo raggiunto la sede di Parma Lirica.
Ho frequentato diversi concorsi sia come partecipante che come insegnante, tuttavia raramente ho trovato un tale cortesia, disponibilità ed organizzazione, uniti ad una sincera passione per la didattica ed interesse verso i singoli concorrenti.
Per la Categoria A ( 5 - 11 anni) si sono esibiti prima i pianisti : il livello era molto buono ed i bambini comprensibilmente tesi , ma l'atmosfera rimaneva allegra e positiva, senza inutili rivalità e competizioni, che a questo livello di studio possono essere soltanto dannose.
Vorrei solo menzionare i pianisti Ludovico Costa e Riccardo Lazzari, che si sono distinti per la sicurezza tecnica e la maturità musicale, vincendo infatti il 1^ Premio Assoluto.
Dopo aver provato gli attacchi ed accordato gli strumenti, è arrivato il momento dei miei allievi ...
Per prima ha suonato Alice ... che dire, eccezionale !!!
Ha dato veramente il massimo: esecuzione quasi totalmente a memoria, bel suono, intonazione ottima, musicale e precisa, molto sicura.
Poi Guglielmo : la tensione ha influito un po' di più sulla sua esecuzione, ma nonostante questo ha portato a termine il programma rimanendo concentrato ed attento, correggendo eventuali imprecisioni di intonazione e mantenendo sempre un bel suono, il suo solito impeccabile senso del ritmo ed un'ottima postura.
Bravo !!!
A quel punto eravamo tutti felici e soddisfatti e ci importava relativamente del punteggio, almeno per me era assolutamente secondario rispetto all'esito già ottimo di entrambe le prove.
Ma i risultati non si sono fatti attendere, infatti la giuria li ha comunicati dopo circa 20 minuti ...
Guglielmo - 3^ PREMIO con punti 85/100
Alice - 2^ PREMIO con punti 90/100
Meglio di così non sarebbe potuta andare .... ancora, Bravissimi !!!
Anche Alessandro, Sara e Giorgio hanno apprezzato molto le esecuzioni, come ha sintetizzato efficacemente Sara rivolgendosi alla mamma con un " Sara piace" !!
In conclusione, direi che l'esperienza è stata senza dubbio coinvolgente ed entusiasmante per tutti, e per quanto mi riguarda spero di poterla ripetere presto!
Intanto rivolgo un Grazie speciale alle famiglie dei miei allievi che credono fermamente nell'utilità di questo percorso e nel potere della musica ...
mercoledì 24 aprile 2013
I miei allievi : Mattia ( a.s. 2011 - 2012)
Mattia ha un disturbo dello spettro autistico con una diagnosi di Disturbo Generalizzato dello Sviluppo.
E' nato nel 2003, quando lo conosco ha 8 anni, ed è un bambino molto vivace,
iperattivo, però anche intelligente, brillante e con un livello cognitivo senza
dubbio alto.
Fisicamente mi ricorda Harry Potter : magrolino,
con gli occhi scuri, gli occhiali, i capelli a caschetto e lo sguardo furbo.
E’
molto loquace, usa un linguaggio avanzato per la sua età e parla di argomenti
insoliti per un bambino di 8 anni, quali la cucina o la moda.
Riservato
e poco “sociale” come tutte le persone autistiche, Mattia è però un bambino
dolce ed affettuoso, che conquista con il suo sorriso ed il suo entusiasmo verso
le cose che gli piacciono.
E’ interessato alla musica, ha un ottimo orecchio –
che alla prima osservazione non escludo possa essere assoluto – un buon senso
del ritmo, una motricità globale piuttosto buona ed una memoria straordinaria.
Nella
prima scheda di valutazione, sottolineo anche la sua capacità di lettura,
superiore alla media per un alunno di 3^ elementare, ed il suo interesse verso
il pianoforte, e rilevo come aree carenti la manualità fine e la coordinazione
motoria, mentre non riesco a valutare l’intonazione perché il bambino non
accetta di cantare, ma immagino che, dato l’eccellente orecchio, il canto sia
uno dei suoi punti di forza. La mamma, infatti, riferisce che a casa Mattia
canta in continuazione, quindi decido di dargli tempo.
Il
costante bisogno di muoversi di Mattia porta con sé difficoltà di attenzione e
concentrazione, che rappresentano sicuramente la sua difficoltà maggiore. La
mamma parla anche di una motivazione altalenante, che va continuamente
alimentata e sostenuta cambiando spesso attività e trovando per lui esercizi
non troppo facili, ma neanche troppo impegnativi, che lo farebbero sentire in
ansia e minerebbero la sua autostima.
Credo
che, comunque, Mattia abbia bisogno di ricevere stimoli che siano all'altezza
delle sue potenzialità, e di raggiungere una maggiore fiducia in sé stesso, che
sicuramente gli deriverà dal padroneggiare anche abilità più complesse.
Gli
obiettivi che mi pongo con lui, e gli strumenti che scelgo per raggiungerli,
sono quindi i seguenti :
1)
Incremento della motricità generale
tramite canzoni con coreografie
2)
Sviluppo
della manualità fine
tramite “canzoni per fare” (con esercizi
di manualità), giochi di manualità,
uso di strumentini
3)
Sviluppo
della coordinazione
tramite canzoni con coreografie, giochi
di coordinazione e motricità,
utilizzo degli strumentini, del
pianoforte ed eventualmente del “violino finto”
4)
Incremento
della capacità di attenzione e concentrazione
tramite lavoro sul concetto di silenzio
e pausa vs concetti di rumore e movimento,
con incremento progressivo dei tempi di
pausa
5)
Avviamento
al pianoforte
tramite esercizi di esecuzione di brani ad orecchio, esecuzione di cartelli
ritmici, e più avanti lettura degli
spartiti ed esecuzione brani al pianoforte.
Per
le lezioni di Mattia lavorerò insieme alla mia collega Maria Semeraro, pianista, che si occuperà
della parte strumentale.
La
mamma di Mattia mi ha chiesto di programmare alcune lezioni tenendo conto della
sua iperattività e del suo bisogno di esprimersi attraverso il corpo, quindi
inserendo elementi di movimento adatti anche a bambini più piccoli.
Per
questo motivo, i piani di lezione iniziali prevedono esercizi molto semplici :
l’Appello, al quale inizialmente Mattia non vuole rispondere cantando,
l’esecuzione di un ritmo binario con i
legnetti, il gioco del rumore/silenzio – che spesso utilizzo con i bambini
iperattivi per educarli al controllo motorio ed al silenzio, aumentando
progressivamente i tempi di immobilità- , Soldatini con la coreografia, la
canzone per fare Campanellino, il Tuffo saltando o spostandosi con il corpo, e,
per la lettura ritmica, l’Albero delle note ed i primi cartelli ritmici
associati a movimenti precisi.
Dalla
terza lezione, inseriremo anche giochi di coordinazione, quali un’associazione
tra suono e movimento, o un esercizio di più movimenti in contemporanea – ad
es. far girare una pallina con una mano mentre
batte a tempo un legnetto; la canzone “Attenzione alla discesa”, ed
alcune filastrocche.
Mattia,
infatti, ha una stereotipia motorio – vocale che consiste nel tenere in bocca
la saliva parlando a voce bassa, velocemente e in modo a volte poco
comprensibile, per cui le filastrocche hanno lo scopo di incentivare un
utilizzo controllato e consapevole del linguaggio anche come funzione sociale e
non solo “privata”.
Spesso ricordiamo a Mattia di “mandare giù la saliva e parlare a voce
alta”, anche tramite un cartello affisso sopra al pianoforte che recita “Le
regole del parlare bene”,e intorno alla metà dell’anno inizieremo a fargli
eseguire filastrocche e scioglilingua seguendo il battito del metronomo,
partendo da un tempo di velocità media per arrivare ad uno più veloce, e finire
con un ritmo molto lento, il più impegnativo per lui.
Visto
il suo livello cognitivo molto buono, Mattia procede velocemente con il
programma. Dalla quinta alla dodicesima lezione continuiamo i Tuffi
associandovi , però, ritmi sempre più complessi, in breve finiamo i cartelli
ritmici e passiamo ai primi esercizi di Divertiamoci col ritmo – ricordiamoci
che Mattia ha 8 anni, dunque è naturale che con lui si arrivi alla lettura in
breve tempo- , dopo Soldatini gli proponiamo in sequenza tutte le canzoni del
repertorio Suzuki con le coreografie CML, introduciamo l’armonia con gli
esercizi su gradi della scala, intervalli (Intervalli da Intonare, Una canzone
sull’Intervallo) e più avanti la cadenza (Ora canto la cadenza); e la lettura
con il “foglio millerighe” e , poco dopo, alcune pagine del Quaderno Operativo,
La casa delle note, Le Bolle, con un’iniziale letto – scrittura delle note,
passando dalla Lettura – “con dito”.
Per
la manualità fine gli proponiamo nuove
Canzoni per Fare , tra cui Cinesin Pesciolin, che diventa la sua preferita, Con
un pezzettino, la mia Camminare sul Legnetto; e , con l’arco del violino, Il
Ragnetto e la Ranocchia e Spazzola e Pettine.
http://www.youtube.com/watch?v=2ukV25gP7Sg&feature=youtu.be
Il lavoro sulla coordinazione e sul controllo motorio parte dal richiedergli un maggiore finalismo nei movimenti, che a volte sono eccessivi e fuori contesto, e passa dall’eseguire, ad esempio, il ritmo “cort/doppia” a tempo di metronomo e in diversi esercizi sempre più veloce, per arrivare alla Danza del Cappello fatta con il corpo e tenendo una mano in testa ed al gioco di associazione “suono/movimento” arrivando a 5 movimenti diversi. Anche il solfeggio diventa un “pretesto” per aumentare la coordinazione, attraverso la lettura degli esercizi dell’Hayes con un movimento per ogni figurazione ritmica.
http://www.youtube.com/watch?v=2ukV25gP7Sg&feature=youtu.be
Il lavoro sulla coordinazione e sul controllo motorio parte dal richiedergli un maggiore finalismo nei movimenti, che a volte sono eccessivi e fuori contesto, e passa dall’eseguire, ad esempio, il ritmo “cort/doppia” a tempo di metronomo e in diversi esercizi sempre più veloce, per arrivare alla Danza del Cappello fatta con il corpo e tenendo una mano in testa ed al gioco di associazione “suono/movimento” arrivando a 5 movimenti diversi. Anche il solfeggio diventa un “pretesto” per aumentare la coordinazione, attraverso la lettura degli esercizi dell’Hayes con un movimento per ogni figurazione ritmica.
Più
avanti introdurremo anche l’argomento “emozioni”, sul quale Mattia sta già
lavorando con terapisti ed insegnanti, infatti si trova già ad un buon livello
di riconoscimento sia delle emozioni di base sia di quelle complesse e ad un
lavoro iniziale sulla “teoria della mente” – ovvero la capacità di mettersi nei
panni degli altri e comprendere che i loro pensieri e le loro emozioni possono
non coincidere con le nostre. Per il lavoro sulle emozioni
useremo un “Dado delle Emozioni”, con uno smile diverso disegnato su ognuno dei
sei lati per esercizi piuttosto complessi sul riconoscimento, la descrizione e
la verbalizzazione delle emozioni sia del bambino stesso, dopo aver ascoltato
brani musicali, sia di quelle degli altri.
Intorno
a Febbraio, riusciamo a vincere la resistenza di Mattia verso il canto,
ottenendo di sentirlo eseguire alcune canzoni. Come avevo immaginato all’inizio,
il bambino ha un’ottima intonazione ed una bella voce, tende però a cantare
velocemente ed a voce bassa, ribadendo ogni volta “ A casa canto sempre, invece
qui non canto mai … “, nonostante sia evidente che cantare gli piace, infatti
tra Marzo e Giugno accetterà di eseguire quasi tutte le canzoni, ed addirittura
entrerà a far parte di un coro scolastico!
La
difficoltà principale che incontriamo con Mattia è relativa al suo
comportamento. Dopo un avvio positivo, il bambino capisce di poterci, diciamo,
“manipolare”, e per circa un mese e mezzo mantiene un comportamento poco
adeguato, distraendosi intenzionalmente, cercando argomenti di conversazione
non pertinenti la lezione, alzandosi quando non dovrebbe e mettendosi a correre
per la stanza, in breve cercando ogni occasione per non assecondare le nostre
richieste, anche quando l’esercizio catturerebbe il suo interesse e la sua
motivazione. Cerca di metterci alla prova, di mostrarsi demotivato pur non
essendolo, e devo ammettere che purtroppo ci riesce benissimo.
Non
conoscendolo ancora bene, ed avendo comunque come obiettivo quello di farlo
appassionare alla musica, per un periodo rimaniamo spiazzate e chiediamo la
collaborazione e l’intervento della sua terapista comportamentale, Francesca,
che lo segue da un paio d’anni sia a scuola sia a casa.
Lei
si mostra molto disponibile e prende parte ad alcune lezioni, inviandoci poi
una relazione sulle sue osservazioni. Insieme a Francesca , agli altri terapisti
ed al supervisore, io partecipo anche ad un Workshop ABA - terapia comportamentale applicata- a casa
del bambino, durante il quale esponiamo programmi ed obiettivi del nostro
lavoro con lui, io proietto alcuni video delle lezioni commentandoli, ed infine
osserviamo i terapisti al lavoro con Mattia concludendo con una riunione di
equipe alla quale partecipa anche la mamma di Mattia, e durante la quale il
supervisore spiega le difficoltà riscontrate e le modalità più funzionali per
procedere in futuro.
Dall’osservazione
di Francesca, i miei resoconti ed i video, rileviamo nel comportamento di
Mattia frequenti “tentativi di evitamento”, che consistono, come ho già
accennato, nel trovare mezzi per non eseguire ciò che gli richiediamo,
dilazionando il più possibile il momento in cui dovrà impegnarsi. Tuttavia,
essendo Mattia molto intelligente, tali tentativi non sono sempre evidenti e
facili da riconoscere, perché a volte vengono messi in atto con una grande
naturalezza e noi “ci caschiamo”! Ad esempio, spesso il bambino fa domande
veramente intelligenti e che denotano
curiosità, ma che sono poste in un momento in cui il suo unico scopo è quello
di non impegnarsi nel compito.
Francesca
e il supervisore ci mostrano come individuare comportamenti di questo tipo, e
ci consigliano di ignorarli, ripetendo, se necessario, più volte la richiesta,
usando sempre lo stesso tono di voce e le stesse parole, fino a quando il
bambino non avrà svolto l’esercizio come noi, conoscendo le sue potenzialità,
ci aspettiamo che possa fare.
Ci raccomandano, inoltre, di essere sempre ferme e coerenti, bloccando i
comportamenti non adeguati ogni volta che si presentano, e, quando Mattia
raggiunge l’obiettivo, di fargli svolgere come premio un’attività di sua
scelta, indirizzandogli molti complimenti e coccolandolo, perché con le persone
che conosce è un bambino affettuoso e che apprezza il contatto fisico.
Nonostante
io conoscessi anche prima tali tecniche, mi accorgo di non averle utilizzate
perché ero troppo concentrata sugli obiettivi didattici e sul “qui ed ora”
della lezione, ma dopo il workshop mi ripropongo di farlo.
Infatti,
in pochissimo tempo la situazione si sblocca : Mattia diventa più tranquillo,
collaborante e motivato, pur rimanendo vivace e chiacchierone non mette più in
atto comportamenti tanto disturbanti, e riesce ad esprimere al meglio le sue
capacità, dimostrando di sentirsi anche più bravo e capace. Ci ha messe alla
prova, ma dopo alcune settimane di disorientamento ha compreso che anche noi
seguivamo la linea di condotta dei suoi famigliari e terapisti, e che anche su
di noi poteva contare per avere dei limiti e delle regole chiare per imparare
a controllare e gestire il suo
comportamento. E penso che questa “scoperta” gli abbia fatto piacere, e che con
la sua fase di ribellione volesse semplicemente assicurarsi di potersi fidare
di noi.
Date
tali premesse, abbiamo potuto anche avviare Mattia al pianoforte con più
tranquillità. La mia collega Maria segue insieme a me il bambino nello studio
dei primi brani del Thompson vol.1 , ed anche qui i progressi non si fanno
attendere, nonostante per Mattia sia difficile mantenere la concentrazione per
un brano intero.
Comunque la sua lettura delle note è molto buona ed anche le
abilità di manualità fine subiscono un notevole incremento. Per arrivare a
fargli eseguire tutto il brano, lo scomponiamo in sezioni brevi di 2 -3
battute, ed al termine del lavoro Mattia impara a suonare dall’inizio alla
fine, tra gli altri brani, anche Mary Aveva un Agnellino, che per lui è
piuttosto lungo.
Quando
arriva il momento di decidere della sua partecipazione al saggio finale, io e
Maria non abbiamo dubbi : Mattia eseguirà alcune canzoni CML con il gruppo dei
miei allievi più piccoli (che comprenderà anche un paio di bambini della sua
età che mi hanno chiesto di poter partecipare), e suonerà al pianoforte Mary Aveva
un Agnellino.
La mamma
del bambino è preoccupata che la situazione di gruppo da una parte, e
l’esecuzione solistica dall'altra possano scatenare in Mattia una crisi
facendolo ritornare ai vecchi comportamenti, ed anche Francesca esprime qualche
perplessità, ricordandoci che il saggio dovrà essere per lui prima di tutto
un’esperienza positiva e formativa, senza creargli eccessive ansie.
Mattia
è , infatti, un bambino che tiene molto al risultato e ad essere all'altezza
della situazione. Io e Maria, però, abbiamo fiducia nella sue capacità, e con
il nostro entusiasmo riusciamo a convincere anche la mamma e la terapista.
Il
giorno del saggio siamo un po’ tese : va bene la fiducia, ma capiamo anche
quanto la situazione sia nuova, in parte inattesa – la sala è gremita- ed
emotivamente carica per Mattia.
Lui
però, ancora una volta, ci stupisce tutti : esegue le canzoni insieme agli
altri ed in sintonia con la mamma, senza mostrare la sua agitazione per il
contesto di gruppo, e suona il pezzo al pianoforte a quattro mani con Maria,
sostenendolo tutto ed inchinandosi alla fine. Quella con Mattia è stata senza
dubbio una scommessa vinta, e in gran
parte per merito suo.
Un nuovo allievo : Giorgio
Giorgio è il fratello di Sara e studia con me da circa un mese.
Ha 8 anni ed è un bambino vivace, simpatico e intelligente : ha un'ottima memoria, musicalità, intonazione e senso del ritmo.
Ha qualche difficoltà di attenzione e concentrazione, perciò durante le lezioni di musica sto lavorando soprattutto su questi aspetti, introducendo esercizi musicali con un impegno progressivamente più lungo, proponendogli giochi di concentrazione anche in gruppo con altri allievi, ed alternando al violino anche altre attività, quali esercizi di preparazione specifica alla manualità strumentale, ascolto, armonia e solfeggio.
Giorgio ha chiesto espressamente di suonare il violino, infatti è molto appassionato, studia tutti i giorni, e ad ogni lezione mi dice " Devo impegnarmi di più , la prossima settimana studierò ancora di più e meglio" !!
Ieri eravamo circa alla quinta lezione ed abbiamo lavorato sulle corde vuote, su alcuni duetti dal libro di Sheila Nelson "Right from the start", su un duetto sulla melodia di Frà Martino, e su una "canzone per fare" del CML intitolata "Passettini", specifica per l'apprendimento di alcuni colpi d'arco ( staccato con un inizio di picchettato vs detachè), che in una prima fase faccio eseguire stando fermi, ed in una seconda fase camminando a piccoli passi oppure a passi lenti sul posto a seconda della sezione del brano.
Con i più piccoli questo esercizio viene preceduto da un'interiorizzazione delle arcate a livello fisico, camminando su un nastro o elastico teso a terra.
domenica 21 aprile 2013
Alice e Guglielmo preparano il loro primo concorso di violino
Sabato 4 Maggio Alice
parteciperà, dopo soli 3 mesi e mezzo di lezioni, al suo primo concorso di
violino.
Il concorso è “ E lucevan le
stelle” di Parma, ed Alice eseguirà 5 brani dal primo volume Suzuki.
Sta preparandosi a questo impegno
con molta motivazione e passione, e ad
ogni lezione il programma migliora.
Ieri, dal momento che a livello
tecnico i brani erano già ad un buon punto, ci siamo concentrato sull'aspetto
musicale, sul suono, le dinamiche e l’interpretazione.
Parlare di interpretazione dopo
così poche lezioni non è facile, perché di solito un allievo ha appena iniziato
a capire dove vanno messe le dita, tuttavia secondo me è indispensabile
iniziare subito, e in più Alice ha una facilità incredibile sullo strumento,
perciò ho pensato di spiegarle il carattere del brano con diverse strategie:
prima insegnandole la corrispondente
canzone del CML, che ha parole e coreografie atte all’interiorizzazione di arcate,
fraseggio e dinamiche
poi facendole cantare le note del
brano eseguendo però la coreografia CML,
ed infine chiedendole di suonare
il brano al violino collegandovi , però, un movimento pensato da me in base al
carattere del pezzo.
Nel brano “Venite bambini”, ad
esempio, Alice aveva un suono troppo secco e staccato, mentre il pezzo ha un’atmosfera
dolce e rilassata, ed evoca un movimento di tipo ricorrente e circolare, che
personalmente mi ricorda una palla che rotola molto lentamente o una ruota che
gira.
Allora ho pensato di lavorare
prima sul rilassamento, chiedendole di suonarlo stando sdraiata – esercizio difficilissimo,
come vedrete dal video - , e poi sul carattere “circolare” del brano,
facendoglielo suonare mentre girava su se stessa!
Il “gioco” ha funzionato, e l’interpretazione
del pezzo è migliorata immediatamente.
Per "Dillo a zia Rodi" ha suonato con l'arco al contrario per lavorare sulla tecnica d'arco.
Per "Dillo a zia Rodi" ha suonato con l'arco al contrario per lavorare sulla tecnica d'arco.
In “Soldatini”, invece, le ho proposto
di marciare nella parte A e dondolare nella parte B, per capire la differenza
di carattere tra le due sezioni, la prima più ritmata e “marziale”, e la
seconda melodica e da eseguire con un suono più morbido e non staccato.
Questi esercizi la divertono
sempre molto, e sono funzionali anche all'acquisizione del controllo sia
strumentale in condizioni corporee diverse da quella usuale, sia all'incremento
dell’equilibrio, della coordinazione e dell’autocontrollo motorio e corporeo.
Al termine della lezione, Alice
ha suonato un’esecuzione del programma completo.
Qui esegue “Soldatini”, " May Song" e “Moto
Perpetuo”.
Anche Guglielmo parteciperà al concorso , ed anche a lui ho proposto gli esercizi che ho richiesto ad Alice :
sabato 20 aprile 2013
I miei allievi : Ginevra
Ginevra ha 3 anni e mezzo e, essendo figlia di una pianista
professionista, vive immersa in un ambiente musicale fin da prima della
nascita!
Ginevra a 20 mesi
Quindi è una bambina che ama tantissimo la musica ed ha
qualità musicali spiccate, quali intonazione, senso del ritmo ed orecchio, e
dal momento che la sua mamma suona in duo con un violoncellista, già da un anno
chiede di suonare il violoncello; allora abbiamo pensato di iniziare a
preparala allo strumento mediante il corso di CML 1 tenuto da me.
Lavoriamo insieme da circa 3 mesi, e Ginevra, oltre alle
capacità musicali, è anche una bambina molto sveglia ed intelligente, che da
quando aveva due anni riconosce tutte le lettere ed i numeri e sta iniziando a
leggere e scrivere, ed ha un carattere di base timido e dolce, ma molto “serio”
e perfezionista nell’impegno musicale. Con le persone che conosce, però, è in
realtà aperta e chiacchierona e mostra un carattere forte.
Oltre al CML1, ha iniziato ad avvicinarsi al pianoforte con
la mamma.
Le lezioni di musica sono subito diventate il suo gioco
preferito, se potesse verrebbe a lezione tutti i giorni, e spesso la mattina sveglia
presto la mamma per chiederle di esercitarsi insieme!
In questi video, Ginevra esegue alcuni esercizi di repertorio
CML ed un brano al pianoforte.
Nel primo video vediamo una “canzone per fare” , basata su
una variazione di Bella Stella, che consiste nell'eseguire un ritmo
selezionando un dito per volta.
Nel secondo video Ginevra recita una filastrocca ritmica,
basata sul ritmo della prima variazione di Bella Stella, con l’utilizzo degli
strumentini e del corpo.
Nell'ultimo, suona al pianoforte “ Mary aveva un agnellino”.
venerdì 19 aprile 2013
Una bellissima lettera della mamma di Sara e Giorgio....
" Carissima Franci,
ti scrivo perchè volevo tanto ringraziarti che mi hai chiamata martedi dopo la lezione di Giorgio e mi hai aggiornata di tutto!
Siamo molto molto contenti del percorso di Sara ma anche di Giorgio, perchè per la prima volta lo vediamo davvero desideroso di impegnarsi in qualcosa a cui sente di appartenere e nei confronti del quale si sente molto gratififcato.
A casa tutte le sere si esercita con il violino , anche ieri l'ho fatto esercitare col dettato e lo fa molto volentieri.
Mio marito quando abbiamo incominciato per Sara era molto scettico, ora vedendo i progressi ,i miglioramenti e la passione con cui Sara si applica, mi ha addirittura chiesto se poteva accompagnarla a lezione lui ( io gli ho risposto che per Sara non era "abilitato" , ma se gli faceva piacere poteva cominciare con Giorgio).
Insomma in definitiva non so come ringraziarti per la passione musicale con la quale hai contagiato tutti noi! "
lunedì 15 aprile 2013
Suonare e leggere .... al nido !!!
Da Febbraio 2013 lavoro come insegnante di musica presso un asilo nido.
Abbiamo 15 bambini attualmente in
età compresa tra i 10 ed i 33 mesi, ai
quali propongo il metodo CML nel percorso Lullaby dedicato alla fascia 0 – 3 anni.
Il Lullaby è un percorso
didattico per lo sviluppo psico- motorio e neurologico attraverso la musica.
E’ costituito da 27 schede di lavoro, una per
settimana, ognuna suddivisa in 8 momenti :
1)
SALUTO INIZIALE che al nido apre la giornata
nominando i bambini uno a uno
2)
ASCOLTO di brani musicali di generi differenti
3)
CARTELLO RITMICO figura ritmica singola disegnata
su un cartello
4)
RITMI da eseguire su imitazione con il corpo,
gli strumenti, la voce
5)
VOCALITA’ intervalli musicali vocalizzati o su
sillabe e ritmi vari
6)
CANZONE canzoncine di difficoltà progressiva con
coreografie e movimenti o attività da svolgere, collegati al testo
7)
FILASTROCCA in maggioranza tratte dal repertorio
popolare , con ritmi e semplici coreografie
8)
SALUTO FINALE conclusivo della giornata
Dopo circa una settimana di
conoscenza, ho iniziato a suddividere la giornata al nido nei vari momenti
della “lezione”, creando la seguente giornata – tipo :
Ore
|
Attività
|
9.30
|
Saluto
|
9.35
|
Canzoni
|
9.45
|
Cartello ritmico
|
10.30
|
Ritmi e vocalità - Gruppo Piccoli ( 9 - 22 mesi)
|
11
|
Ritmi e vocalità - Gruppo Grandi (24 - 33 mesi)
|
11.20
|
Filastrocche
|
17.30
|
Saluto Finale
|
Lo stesso schema viene ripetuto
al pomeriggio dai miei colleghi.
Nonostante tutto questo
costituisse per i bambini una novità, l’approccio con la musica è stato da
parte di tutti subito positivo.
Si sono immediatamente abituati
alla nuova routine ed appassionati al repertorio che proponevo.
Ogni giorno vorrebbero ripetere tutto il repertorio, hanno subito imparato canzoni e filastrocche anche con le coreografie, che eseguono anche i più piccoli!, e si divertono a cantare ed a suonare gli strumentini a percussione.
Ogni giorno vorrebbero ripetere tutto il repertorio, hanno subito imparato canzoni e filastrocche anche con le coreografie, che eseguono anche i più piccoli!, e si divertono a cantare ed a suonare gli strumentini a percussione.
La canzone più “gettonata” è Hop Hop Hop, in
cui i bimbi devono saltare imitando un cavallino, ma piace molto anche Rotola,
che richiede di rotolare su un materassino e li rilassa.
Nel momento della ritmica ho
inserito anche alcuni giochi di ascolto, quali l’esercizio del Forte/Piano e
quello del Rumore/Silenzio, che li fa ridere tantissimo quando devono rimanere
in silenzio, anche perché a volte fanno apposta a suonare quando non
dovrebbero!
E’ incredibile sentire bimbi di 16
mesi che dicono 4 parole in tutto, di cui due sono “ cort” , la parola che
utilizziamo per indicare la nota da un quarto, e “violino”
!
Essendo violinista, infatti,
durante la prima settimana ho deciso di farmi conoscere da loro suonando, ed i
piccoli hanno talmente apprezzato il violino da richiedermelo ogni giorno.
Allora dopo la merenda tengo un breve concerto privato per il gruppo dei più
piccoli, che al termine di ogni brano mi applaudono dicendo “Bravi” !!!
Finora hanno ascoltato i primi
due volumi di Suzuki, ma anche il Concerto in la minore di Vivaldi e la sonata “Primavera”
di Beethoven, e presto introdurrò Bach.
Qualche giorno fa ho chiesto ad
una bimba di due anni che cosa avessero ascoltato nel pomeriggio, e lei mi ha
risposto con naturalezza : “Vivaldi” !
Nella vocalità sono tutti molto
intonati, in particolare un bimbo di 18 mesi – che a casa è inserito dalla
nascita in un ambiente musicale – che ripete alla perfezione qualsiasi sequenza
di note io gli proponga, cantandola anche con il ritmo corretto.
Per alcuni dei più grandi, dai 2
anni e mezzo in su, ho iniziato anche il programma di CML1, pre – strumentale,
ed un paio di loro stanno provando a prendere in mano il violino, un minuscolo
strumento da 1/16, dopo aver imparato non solo l’impostazione corretta dell’arco
con la “lumachina”, ma anche a suonare una sequenza di 4 note sulle corde
vuote.
Una bimba di 30 mesi ha un’impostazione
perfetta ed un bel suono ed adora il suo minuscolo violino!
Inoltre, dal momento che la mia
tesi di laurea verteva sul progetto Nati per Leggere ( www.natiperleggere.it), sulla lettura
ai bambini e sugli In – books (libri con testo in simboli dedicati in origine a
bambini con difficoltà di comunicazione), ho pensato di “esportare” la ricerca
della mia tesi anche al nido.
Tale ricerca riguardava la
promozione dell’interesse per la lettura nella scuola dell’infanzia attraverso
il libro in simboli, che avevamo ipotizzato potesse risultare più interessante
per gli alunni che avrebbero imparato a leggerlo in autonomia, dal momento che
il testo non era scritto solo in codice alfabetico ma anche simbolico, e quindi
rendere più piacevole la lettura in generale.
Ebbene, era stato proprio così,
ed il gruppo sperimentale aveva dimostrato una crescita del coinvolgimento
verso la lettura in seguito all’approccio con il libro modificato.
Al nido ho suggerito anche ai
miei colleghi di dedicare un momento della mattinata alla lettura , quello dell’accoglienza,
tra le 9 e le 9.30, proponendo ai bambini sia libri con il testo standard sia
In – Books.
Questi ultimi hanno riscosso un
enorme successo, e diversi bimbi passerebbero la mattinata a farsi leggere
storie ed a leggerle da soli, visto che già a 17 – 18 mesi imitano il gesto di
indicare il simbolo e si intrattengono con lunghe “letture” di cui noi adulti
non capiamo neanche una parola!
Inoltre sono molto incuriositi
dai simboli a contenuto emotivo, che sono quelli che imparano a riconoscere
prima, indicandoli e ripetendo “contento”, “ arrabbiato”, “piange” …
Una mamma mi ha detto che la sua
bimba di 21 mesi tutte le mattine, prima di venire al nido, prende due o tre
libri e li legge da sola mentre lei si prepara ... !
Un giorno un piccolo di 20 mesi ha iniziato ad indicarmi su un libro
delle lettere in stampatello e allora io, per gioco, gliele ho lette. Il giorno
successivo continuava ad indicarmi il titolo di un libro dicendo “Elena”, il
nome di una sua compagna, ed io non capivo … finché ho notato che mi stava
facendo vedere la E !
Nel giro di pochi giorni,
giocando insieme a me con le lettere, ha imparato a leggerne diverse, riuscendo
anche a collegare i nomi degli altri bambini alla lettera corrispondente …
questo bimbo fino ad un paio di settimane prima parlava pochissimo, adesso dopo
giorni di intense letture, non solo parlava molto di più, ma a neppure due anni LEGGEVA !!!
Il mio lavoro al nido sta
dimostrando la teoria di Glenn Doman degli anni ’50, secondo la quale dare
stimoli ai bambini in età precoce sarebbe non solo utile per sviluppare la loro
intelligenza, ma anche divertente e piacevole per loro.
Il libro “Come moltiplicare l’intelligenza
del vostro bambino” mi era sembrato davvero esagerato e forzato, ma ora mi sto
accorgendo che, pur rimanendo un po’ eccessivo (infatti i “suoi” bambini
leggevano a 9 mesi …!!), è piuttosto veritiero.
Ai miei bimbi suonare e leggere
PIACCIONO MOLTO e non sono per loro né obblighi né costrizioni, ma GIOCHI , che
risvegliano il loro interesse e la loro naturale curiosità.
E l’obiettivo che mi pongo con
tali proposte non è certo quelli di creare piccoli geni, ma solo quello di
trasmettere ai piccolissimi la passione e la gioia per due attività che li
renderanno persone migliori e felici.
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