domenica 9 febbraio 2014

Alessia : il pianoforte come strumento di crescita



Alessia nel 2006







Conosco Alessia dal 2005, e dal 2010 lavoro con lei come insegnante di musica, per l'apprendimento della ritmica e del pianoforte, ma soprattutto per incentivare il suo utilizzo dell'udito in seguito all'impianto cocleare ricevuto a dicembre 2009.

Oltre alla sordità, Alessia ha la sindrome di Williams, patologia genetica rara che, a fronte di alcune difficoltà a livello cognitivo, psico-motorio e visuo spaziale, solitamente dà notevoli abilità musicali, orecchio assoluto, senso del ritmo ed interesse per la musica.

Anche quando non sentiva, Alessia dimostrava un senso ritmico spiccato ed una passione in particolare per gli strumenti a percussione, ma ora che l'udito è migliorato, le sue qualità musicali stanno nettamente emergendo: in varie occasioni si pone molto in ascolto evidenziando, nonostante l'impianto cocleare e la protesi non riproducano al 100% l'udito normale, un ottimo orecchio; sta sviluppando l'intonazione vocale, mantiene ovviamente un aspetto ritmico eccellente ed impeccabile, ed al pianoforte esprime un senso della frase ed una sensibilità musicale molto forti e chiare, facendo arrivare all'ascoltatore le sue emozioni e la sua comprensione del significato del brano.


Insieme alle altre mille attività da lei svolte, ed a tutte le esperienze vissute, la musica sta diventando per Alessia anche un canale di comunicazione e di crescita, rendendola più autonoma e matura anche a livello emotivo.

Dopo aver visto la puntata del programma di RAI3 "Sconosciuti", alla quale aveva partecipato facendo lezione di musica per le riprese, Alessia, piacevolmente stupita e soddisfatta dal riconoscersi in tv e dal conoscere la mia storia, per rielaborare ciò che aveva appena visto è andata in camera sua ed ha preso gli album di fotografie di sua sorella ... ha messo le foto in ordine cronologico, e intanto, parlando tra sè e sè in LIS, le commentava dicendo che sua sorella prima era piccola, poi è andata a scuola, e finita la scuola è diventata grande ...

Questo episodio, riferitomi da sua mamma, mi ha positivamente colpita poichè denota prima di tutto una sua ottima comprensione del significato della storia, ma soprattutto una sua capacità di rielaborare e rappresentarsi a livello emotivo il concetto di percorso di vita e di crescita, che lei ha riferito in quel caso alla sorella, la persona che le è più vicina e che, come me, suona uno strumento musicale ed ha terminato l'università ...

A lezione, allora, ne abbiamo parlato e le ho ricordato che non solo noi due siamo cresciute, ma la stessa cosa è successa anche a lei, che sta per finire la scuola media ed iniziare le superiori, e che da piccola non sapeva fare alcune cose ma poi le ha imparate, conquistando anche, con il passare del tempo, una maggiore sicurezza emotiva e consapevolezza delle sue capacità ... infatti quando le ho chiesto se si ricordasse di quando  era molto insicura e non sapeva di essere brava a suonare, mentre ora ne è più convinta ed ha preso più coscienza delle sue competenze, Alessia ha risposto "sì" con entusiasmo e auto-determinazione.

Un grande passo avanti!

Alessia durante le riprese di RAI3



Sua mamma mi ha raccontato, inoltre, che nell'ultima settimana Alessia studia pianoforte autonomamente, tutte le sere intorno alle 23 !, sedendosi allo strumento e mettendosi a suonare poco prima di andare a dormire ...

Evidentemente, il pianoforte la rilassa e , pur essendo impegnativo, è per lei fonte di tranquillità e serenità, dunque preferisce studiarlo la sera per poi addormentarsi serena.

Anche questo è segnale di crescita, scelta autonoma e conquista di una maggiore maturità interna, che la porterà non solo a migliorare nella musica, ma anche a diventare sempre più competente e sicura di sè.

Brava Alessia!


I genitori mi scrivono ...

" Devo ammettere che la lezione di ieri e' stata proprio una piacevole sorpresa,ho visto mio figlio interessato,curioso e coinvolto.
Grazie x i "compiti"....sono d’accordo con te ...speriamo diventi un piacevole diversivo casalingo.
Ammiro la tua partecipazione emotiva durante la lezione ,e' una cosa che arriva ti assicuro a grandi e piccoli."

" Sei una maestra speciale e ci dai coraggio e positività ..."

"Sono davvero molto contenta dei progressi di Davide nel mantenere l'attenzione durante le tue lezioni, e ti ringrazio per la tua instancabile tenacia nel credere nelle sue capacità!"


"La lezione di oggi è andata benissimo, sono proprio contenta! Penso che anche la consulente ABA sia rimasta stupita nel vedere Giulia così motivata e attenta ... grazie davvero per il lavoro che fai e per come credi in Giulia! "



" Ha visto che brava oggi la Saretta? Era il ritratto della felicità!"



venerdì 7 febbraio 2014

Davide : un musicista sempre più bravo!



Davide, quasi 17 anni, con Leucodistrofia, studia musica con me da Settembre, e negli ultimi due mesi sta facendo progressi grandissimi e molto veloci, dimostrando capacità davvero ottime e collezionando lezioni ricche, intense, appassionanti sia per me sia per lui, una migliore dell'altra, evidenziando  una motivazione, una passione, una forza di volontà ed un rendimento neanche costanti, ma in continua crescita!!

Lavorare con lui  è una delle esperienze più coinvolgenti e gratificanti che abbia avuto finora, nonostante per me tutti gli allievi abbiano qualcosa di speciale , ma , per tanti versi, Davide è ancora più straordinario di molti altri.

La lezione di oggi è stata un grande successo, prima di tutto suo e della sua meravigliosa mamma, al termine del quale eravamo profondamente entusiasti e felici, e lui mi chiedeva di andare avanti  lavorare ancora, nonostante avesse già fatto tantissimo e la nostra ora fosse terminata.

Durante la settimana in corso aveva studiato in particolare violino, con l'aiuto anche di una bravissima terapista, preparata e molto disponibile, Simona Malinverni, ma la lezione è iniziata come sempre con il saluto di apertura ... e qui Davide ci ha riservato la prima sorpresa!

Senza che glielo richiedessimo, ha eseguito il brano in completa autonomia, suonando alla tastiera tutta la scala di Do maggiore, ribattendo come richiesto ogni nota con precisione e con il ritmo giusto, e contemporaneamente cantando la canzone associata al saluto "Lo slancio", con tutto il testo corretto e ricordandosi ogni parola!!





Poi siamo passati direttamente al violino, che Davide mi ha prima aiutato ad accordare, suonando alla tastiera le note "Mi-La-Re-Sol" come un vero pianista accompagnatore!, e successivamente ha suonato, leggendo a prima vista alla perfezione un brano nuovo, una "Marcia" scritta da me, ripetendolo più volte con un bel suono, i movimenti corretti, l'arco dritto, ed un'espressione concentrata e attenta, ma anche molto felice!

Ha anche letto a voce le note sullo spartito con sicurezza e fluidità: bravo!








Ultimamente stiamo lavorando molto sul contatto visivo, e Davide (che in quest'ultima foto sta guardando l'obiettivo perchè ama farsi fotografare!) osserva di più e più a lungo lo strumento o lo spartito, controllando anche con maggiore consapevolezza l'esercizio che sta svolgendo.

Per il solfeggio e la ritmica, lascio scegliere a Davide un ritmo dai loop ritmici della tastiera, poi lo rallento o accelero a seconda delle nostre esigenze, e gli chiedo di eseguirlo insieme al demo.

Tale esercizio, che è quasi un gioco, lo diverte tanto, e stamattina ci siamo divisi il ritmo : lui suonava il battere con i campanelli ed io il levare con le maracas :





Veloce ripasso del canto, con un breve vocalizzo al microfono  ... ( il mio allievo sta diventando bravissimo anche in questo, incrementando ogni volta l'emissione ed i volume della voce e cantando sempre con maggiore convinzione!)





 ... e, per finire, la tastiera!

Davide ha imparato ormai a memoria la "Melodia Celestiale" di Bastien, che esegue con una buonissima manualità, usando tutte le dita, e con grande dimestichezza.

La prossima lezione sarà dedicata ad un nuovo brano dello stesso autore, visto che questo è ormai acquisito e consolidato ... complimenti!





Bravo bravo, bravo Davide, stai diventando un musicista sempre più appassionato e competente, mi sorprendi sempre con le tue capacità ed il tuo amore per la musica, da te dovrebbero imparare tanti professionisti della musica senza slancio nè entusiasmo!



mercoledì 5 febbraio 2014

La mia storia a RAI 3 : " Sconosciuti - La nostra personale ricerca della felicita' "





La puntata :

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f447fd4c-d8db-4958-b4df-
8ec0ed9e1bbd.html




Ed ecco il backstage delle riprese!

Prima di iniziare .... (potete vedere, nell'ordine : Luca, Alessio, Giorgio, Davide, Alessia, Lorenzo, Sara, Amos, Joshua)



Lezione di Luca (5 anni) :




Lezione di Gruppo (Alessia, Amos, Joshua, Lorenzo, Luca) :





mercoledì 29 gennaio 2014

L'autismo e lo studio della musica per lo sviluppo cognitivo e psicomotorio : Giulia e Sara


Sara mi disegna mentre faccio lezione!



Giulia ha 3 anni, Sara, 7, e sono due splendide bambine con autismo che studiano musica con me rispettivamente da 3 mesi e due anni e mezzo.

Sono entrambe molto belle, dolcissime e tenere, ma anche con un carattere forte, determinato, tenace e creativo.

Sara ha sempre amato il contatto fisico, anche se soprattutto quando è deciso da lei, mentre Giulia non vuole essere molto toccata ed aiutata fisicamente durante le lezioni, però prende volentieri le coccole dalla mamma ed è una bimba che cerca molto la relazione con l'altro, in particolare con gli altri bambini.

Giulia non parla ancora, però ha una buona comprensione del linguaggio, soprattutto quando legato al contesto, e comunica con grande intenzionalità ed efficacia, con la mimica, i gesti ed i segni della LIS, esprimendo bene quello che vuole e spesso anche come si sente.



Giulia



Sara non ha parlato fino ai 5 anni, poi all'improvviso, proprio durante una lezione di musica, ha iniziato a dire le prime parole e non si è più fermata : ora si esprime con frasi complete e sia con i terapisti ABA sia con me sta lavorando su abilità avanzate, quali lo sviluppo della prosodia, della fluidità linguistica e della capacità di condurre una conversazione.

Entrambe hanno dimostrato fin dall'inizio una buona capacità di concentrazione sulle attività che le motivano, Giulia ad esempio vuole spesso suonare il pianoforte ed il violino rimanendo attenta a lungo per la sua età - e dall'inizio del nostro percorso, in pochissime lezioni, questa competenza sta anche aumentando-; mentre Sara, più grande, ha un'ottima capacità di focalizzazione sul compito e di esecuzione concentrata e precisa della richiesta.

Da piccola, Sara ha svolto con me un percorso sulla motricità fine e grossolana, ed ora esegue con facilità gli esercizi di manualità, scrive in modo chiaro ed accurato, dipinge e suona il pianoforte; mentre con Giulia stiamo iniziando ora il lavoro sulla manualità fine, ma nell'aspetto motorio è già ad un ottimo livello, riesce a coordinare le due mani anche sul violino, che è molto complesso!!, corre, salta ed inizia a selezionare le dita per suonare piccoli strumenti e le prime note al pianoforte.

Dal punto di vista cognitivo, sono due bambine con grandi potenzialità, sono sveglie, presenti e con una buonissima capacità di apprendimento, avendo caratteristiche di autismo atipico sono tutt'e due bravissime ad imitare, ed io "sfrutto" molto tale capacità, grazie alla quale Sara si è costruita con il tempo un repertorio vastissimo di coreografie, danze, canzoni, filastrocche ed esercizi musicali; e Giulia sta imparando il repertorio CML alla velocità della luce, aggiungendo ad ogni lezione brani, movimenti e suoni nuovi.

Queste meravigliose bambine amano tantissimo la musica e vengono a lezione con gioia ed entusiasmo: durante le vacanze Sara chiede ogni giorno quando potrà tornare a musica!, ed i sorrisi di Giulia durante i nostri incontri mi confermano che ciò che le propongo le piace e la gratifica molto!

I loro percorsi sono a due livelli diversi perchè la più grande studia con me ormai per il terzo anno, mentre la piccola è proprio all'inizio, ma devo ammettere che il lavoro con loro è tra i più appassionanti che abbia mai svolto, perchè entrambe sono in continuo miglioramento, in crescita costante, e mi dimostrano la forza e l'utilità dell'educazione musicale da una parte in età precoce (Sara ha iniziato a 4 anni e mezzo, Giulia a 3!) e dall'altra in situazioni di difficoltà del bambino, che non solo cresce con la musica, ma acquisisce anche competenze e nuove capacità grazie ad essa.

Qui vediamo Giulia impegnata in alcuni momenti delle nostre lezioni :

1) RITMICA

ecco un esercizio di accompagnamento ritmico di una canzone già conosciuta con i legnetti






2) ASCOLTO : GIOCO DEL RUMORE E DEL SILENZIO

Giulia suona le campane, smettendo quando vede il cartello che raffigura la pausa :




3) CANZONI

Il programma CML prevede l'apprendimento di canzoni del repertorio Suzuki associate a coreografie per lo sviluppo motorio e della coordinazione. Giulia sta imparando la nuova canzone "Viene Maggio" :






3) GLI STRUMENTI ! VIOLINO E PIANOFORTE

Prima di passare al violino "vero", i  bimbi piccolissimi ne imparano la postura e la tecnica su uno strumento "muto", perchè in seguito saranno largamente facilitati da questa pratica già consolidata.

In questo video, Giulia prova per la prima volta (e ribadisco, la prima volta!) lo strumento "muto":




Al pianoforte, invece, i miei allievi accedono prima e più facilmente, essendo questo uno strumento più immediato e meno complesso dal punto di vista motorio.

Giulia sta imparando a riconoscere  e suonare al pianoforte le sue prime note!!





Sara, invece, studia pianoforte dal 2013, lo ha già suonato in pubblico in occasione di un concerto, e sta preparandosi per un concorso in cui eseguirà alcuni brani di Thompson.

Dopo aver iniziato con gli spartiti a colori, è passata alla lettura del pentagramma "reale", ed ora legge bene diverse note sia in chiave di violino sia in chiave di basso, ed esegue con sicurezza vari brani.

Eccola mentre ripassa "Mary aveva un agnellino" :





Sara e Giulia mostrano le potenzialità di bambini considerati con difficoltà, che , certo, hanno bisogno di più tempo e di un percorso individualizzato per raggiungere alcune competenze, ma hanno anche grandi qualità, neppure tanto nascoste!, che devono essere fatte sviluppate da insegnanti, educatori e genitori ... perchè queste bambine lo meritano, sono brave e lo saranno sempre di più, e soprattutto VOGLIONO imparare, AMANO imparare e lo desiderano .... e la didattica musicale offre loro una vita più serena, ricca e soddisfacente, piena di emozioni positive, allegria e gratificazioni ... l'importante è CREDERCI ed aiutare anche loro a scoprire ciò che possono fare e la gioia che possono trarne.

Perchè  farle diventare grandi grazie alla musica e il REGALO più grande che possiamo donare loro !!!

venerdì 24 gennaio 2014

Susanna e la musica : espressione, comunicazione ed apprendimento

Susanna, quasi 10 anni studia con me da Aprile 2012.

Come avete potuto leggere in altri post, è una ragazzina molto simpatica, vivace e loquace, e negli ultimi mesi sta crescendo e migliorando in tutte le aree previste dalle nostre lezioni.

Per lei venire a musica è un festa, non l'ho mai vista disinteressata, svogliata o di cattivo umore, può capitare che sia un po' stanca - anche perchè è la prima allieva del sabato mattina e si sveglia presto per venire a lezione- , ma ha sempre voglia di cantare, suonare, ballare e svolgere esercizi di strumento, motricità, solfeggio ed armonia.





Pur essendo appassionata della pratica strumentale al pianoforte, per la possibilità di ascolto e produzione sonora che le offre, il momento della lezione che preferisce è quello delle canzoni, in particolare se abbinate a coreografie, danze e movimenti, ma si diverte anche "semplicemente" a cantare - infatti ha un vasto repertorio di canzoni che spaziano dal repertorio Suzuki, alla musica popolare, ai cantautori degli anni '60 e '70, a De Andrè, allo Zecchino d'Oro- o svolgere esercizi di solfeggio cantato.

Quest'ultima è un'introduzione molto recente, infatti per Susanna non è facilissimo riconoscere velocemente le note e contemporaneamente cantarle leggendone la durata, ma avendo un'ottima memoria, dopo poche ripetizioni ricorda subito la sequenza ed i nomi delle note, ed apprende velocemente migliorando anche le sue abilità di lettura ritmica :






Spesso mi chiede di ripassare canoni e canzoni già appresi, e durante l'ultima lezione ci siamo dedicate alla "canzone per sottrazione" "Il Principino", che consiste nel ripetere più volte lo stesso pezzo, sostituendo ad ogni ripetizione un gesto al posto della parola. 

Per Susi questa canzoncina è da una parte un gioco e dall'altra un esercizio di coordinazione, - essendo invece la memoria un suo grande punto di forza- che la diverte molto :







Il dado giallo che vedete nel video è un'idea vincente della mia collega , e direttrice artistica del progetto,  Maria, che ha pensato di utilizzarlo per far "sorteggiare" agli allievi il numero di ripetizioni di un brano o di una battuta che dovranno eseguire.

Con Susanna l'ho utilizzato per il solfeggio, indicandole per ogni lancio una battuta di lettura ritmica che avrebbe dovuto leggere più volte, di cui le ultime a memoria, senza spartito :







Per finire, Susi sta progredendo molto anche con lo strumento, studiando pianoforte con passione ed impegno, ed affrontando brani progressivamente più complessi, quale la "Marcia degli gnomi" di Fletcher, complesso sia a livello ritmico, sia di alternanza e coordinazione delle due mani, sia tecnicamente per la presenza di note doppie, note singole e pause tutte nello stesso pezzo :







In meno di due anni, quindi, questa fantastica allieva ha già appreso una parte molto vasta di un programma ricco e complesso, che però non la spaventa , ma anzi la entusiasma e gratifica, grazie anche alla convinzione ed alla partecipazione alle lezioni dei suoi genitori, Tina ed Enrico, che la sostengono e credono nelle sue capacità, che sono notevoli ed emergono sempre con più chiarezza durante il suo percorso musicale.


La musica è per lei mezzo di espressione, apprendimento, riconoscimento e comunicazione delle emozioni, e strumento di relazione con gli altri, ad esempio durante saggi, concerti e lezioni di gruppo.


Brava Susanna !!! 

Oltre ad essere brava sei anche un vulcano di energia ed entusiasmo, e trasmetti agli altri allegria e serenità, e questo non è da tutti !!


giovedì 16 gennaio 2014

Suonare il violino a DUE ANNI?? ... è un gioco!

Al nido dove lavoro svolgo , come insegnante di musica, il programma Lullaby, tratto dal metodo CML, che prevede una serie di schede costituite ognuna da momenti di ascolto di brani registrati, apprendimento ludico dei cartelli ritmici singoli, canzoncine e filastrocche con coreografie, ritmi e vocalità su imitazione, ed attività varie legate allo sviluppo della capacità di ascolto e produzione di suoni, del linguaggio, della motricità globale e fine, del senso del ritmo e dell'orecchio.

Tuttavia, al gruppo dei grandi ( 18 -33 mesi) ultimamente ho iniziato a proporre anche il violino : sia per l' ascolto "dal vivo", con brani molto differenti tra loro per stile, epoca e carattere, e con giochi sonori di imitazione, ad esempio, dei versi degli animali; sia per la pratica strumentale vera e propria.

A questa età, i bambini assimilano ed imitano tutto ciò che viene loro proposto, ed, anzi, direi che , se la proposta è divertente ,coinvolgente ed accattivante, tendono anche ad apprezzare tutto ciò che viene loro mostrato.

Io, essendo un grande appassionata di musica e del mio strumento, non faccio fatica a presentare loro il violino come se fosse il gioco più divertente e l'oggetto più bello del mondo, e loro, essendo così piccoli ed affascinati da qualsiasi cosa costituisca una novità, si lasciano "contagiare" molto facilmente dal mio entusiasmo, perciò nel giro di pochissimo si sono tutti "innamorati" del violino .... non solo del suo suono, ma anche dello strumento vero e proprio!





Appena arrivo a scuola, la loro domanda di rito è "Dov'è il violino?", e se non lo vedono si preoccupano subito :), salvo poi accorgersi che l'ho portato, e chiedermi di "svegliarlo dalla nanna" il prima possibile!!

Circa un mese fa ho portato al nido un violino della più piccola dimensione esistente, 1/16, e tutti i bambini si sono immediatamente messi in fila per provarlo, allora ho iniziato ad impostarli sullo strumento nel modo corretto e mostrare loro come tenere in mano l'arco - ripetendo più volte che il "cane va nella cuccia", ovvero  che il pollice va messo sotto la parte inferiore del tallone, e "la scimmietta deve appendersi al ramo", cioè il polso va tenuto alla stessa altezza della mano e non più basso-.

Per il primo mese li ho sempre aiutati a tenere arco e strumento ed a suonare, a volte muovendo io le dita della mano sinistra per produrre una melodia, oppure facendo eseguire loro un accompagnamento - con l'arco tirato da me, e la mia mano sopra alla loro- mentre io cantavo una delle loro canzoncine preferite, ad esempio Frà Martino.





Poi siamo passati ai ritmi : con la mia guida, hanno iniziato ad eseguire sulle corde vuote i ritmi che avevano già imparato, stando molto attenti ed osservando l'arco ed i movimenti per tutto il tempo.

Per loro questo è assolutamente un gioco, ed il violino è un giocattolo : lo vedono davvero come qualcosa di "magico" che basta sfiorare per far suonare, e che può fare davvero di tutto, dalle  loro canzoncine preferite, a brani più complessi che non hanno mai sentito, ma che suscitano in loro qualcosa - chissà cosa pensano quando ascoltano, ad esempio, Paganini!-, addirittura ai versi degli animali, qualunque animale ... e mi chiedono gli animali più strani  ... dal gatto, all'oca, al cavallo, al serpente, alla gallina ... al coniglio ed alla tartaruga !!!

Spesso e volentieri improvviso ... perchè chissà che verso fa, la tartaruga??!!??

Ma a loro va bene lo stesso, ed uno degli animali che preferiscono riprodurre è il cavallo, che imitano pizzicando con una mano o un dito tutte le corde vuote, che risuonano molto rendendo bene l'idea del galoppo.






E finalmente, dopo tanto lavoro preparatorio, siamo arrivati all'esecuzione autonoma : i piccoli ora sono capaci di prendere in mano il violino e sistemarselo da soli sulla spalla, appoggiare la testa sulla mentoniera e la mano sinistra sulla cassa armonica, dopodichè io metto loro in mano l'arco e li aiuto ad impostare la mano, poi li lascio e suonano da soli !!!

La più piccola ha 18 mesi, e per lei il 1/16 è ancora troppo lungo, dunque devo tenerglielo io sulla spalla, ma vuole sempre suonarlo ed è felicissima quando viene fuori un bel suono!




Due bambine di due anni appena compiuti, entrambe straordinariamente sveglie e brillanti, suonerebbero TUTTO IL GIORNO e si contendono il violino .... appena lo tiro fuori dalla custodia è tutto un "mio, mio!", ed una volta che hanno iniziato a suonare è difficilissimo farle smettere!!!

Hanno una postura perfetta, l'arco dritto ed una incredibile capacità di concentrazione, stanno attentissime a suonare bene e riescono ad eseguire già 3 ritmi sulle corde vuote!!!

Nell'ultima settimana eseguiamo anche dei duetti: io suono Nella Vecchia Fattoria, oppure Frà Martino - i brani più gettonati-, e loro, a turno, mi accompagnano seguendo il ritmo ... !!

Si divertono veramente e, pur essendo una paladina dell'educazione musicale stra- precoce ;-) , a volte mi stupisco anch'io della loro passione e costanza ...  ma sono tenerissime!!!





E' davvero meraviglioso vedere il potere "ammaliante" e coinvolgente della musica, la capacità delle note e degli strumenti musicali di "rapire", entusiasmare ed affascinare, anche bambini piccolissimi, per i quali il senso comune pensa che sia piacevole e giusto solo giocare ... ma se il termine "suonare" in inglese e francese coincide con quello per "giocare" ... allora la musica PUO' essere un gioco ... anzi, a due anni DEVE esserlo, e la gioia che vedo nei loro occhi quando hanno finito di suonare lo prova senza ombra di dubbio!

Splendide le mie bimbe!!!





domenica 12 gennaio 2014

Luca : 5 anni e tanta voglia di imparare!








Luca , un bambino molto allegro, vivace e chiacchierone, studia con me da pochissimo, eppure in poco più di 10 lezioni ha già svolto una parte molto vasta di programma dimostrando non solo una notevole velocità di apprendimento, ma anche una grande passione per la musica e tantissima voglia di fare, andare avanti, imparare e migliorare.

Non sono qualità così comuni in un bambino della sua età, ma Luca, nonostante il carattere aperto e vivace, è anche molto preciso, attento ed a volte quasi perfezionista, quindi cerca sempre di dare il massimo ed impegnarsi molto, vivendo però l'impegno musicale con gioia, entusiasmo e serenità, grazie al supporto di una mamma bravissima e molto motivante.

Come da programma CML - che gli propongo "mixando" i programmi di 1^ e 2^ anno, data la sua età e la capacità di apprendimento, le sue lezioni iniziano, dopo il saluto, con il "Tuffo", ovvero una canzone per l'apprendimento delle scale, che qui vediamo già eseguita con un esercizio di impostazione sull'arco del violino, nella tonalità di Re Maggiore :






Poche lezioni fa, ho introdotto , per la rimtica, "L'Alberello delle note", uno schema delle durate delle note, dal quale siamo passati subito ai cartelli ritmici "semplici", constituiti da figurazioni ritmiche singole, ed appena dopo a quelli "complessi", cartelli formati ognuno da una battuta in 4/4 da solfeggiare, con la voce, con il corpo e con gli strumenti a percussione, oppure al pianoforte.

Luca è così bravo che durante l'ultimo incontro gli ho proposto un "percorso" di cartelli, in cui doveva leggere più battute in sequenza suonando una maracas, e come vedete ha svolto l'esercizio con  precisione e divertendosi molto, nonostante sapesse che tra le configurazioni ritmiche ce ne sarebbe stata una nuova ... quella da 3 quarti, che noi del CML chiamiamo "conto tre", e che gli ho spiegato e fatto ripetere sul momento :







Il bambino ha iniziato intorno a fine Novembre a studiare pianoforte, strumento che adora e che studia con serietà e disciplina, giungendo in un mese al brano di Thompson "Le campane", che lo ha entusiasmato e che dovrà imparare questa settimana.

In preparazione al violino, infine, lo faccio esercitare sulle "Canzoni per Fare" per l'impostazione sullo strumento, e per lo sviluppo di manualità e coordinazione.

La sua preferità è Spazzola e Pettine per Fido, ma abbiamo iniziato anche la filastrocca di Rodari "C'era una volta" , associata ad un esercizio per imparare le arcate corrette sul violino :







Luca, sei un grande, continua con la tua passione ed il tuo impegno ed otterrai grandi soddisfazioni!!!!

Parlare ... suonando e cantando : Alessia, Davide e Sara



Alessia Lupato
  Nel mio lavoro di insegnamento, sto constatando quanto non solo la musica sia uno strumento di comunicazione altervativo al linguaggio, ma quanto sia anche, se proposta in modo mirato ed individualizzato e sviluppata attraverso lo studio costante ed il lavoro quotidiano di allievi e famiglie, un canale utile per favorire lo sviluppo e l'incremento delle abilità linguistiche stesse, quando alla pratica strumentale e ritmica vengono associate canzoni, esercizi vocali e giochi verbali, filastrocche e scioglilingua.

Le canzoni e le filastrocche vengono, solitamente, dapprima ascoltate dall'allievo, che le deve in seguito ripetere ed interiorizzare, ma anche la prima fase dell'ascolto è gia utile per sentire e comprendere la struttura del linguaggio, la prosodia e l'andamento della frase, che qualora abbia il supporto della musica diventa ancora più piacevole e motivante e di più agevole apprendimento.



In questi video, vediamo Alessia, Davide e Sara che si esercitano per migliorare le loro competenze linguistiche e la loro capacità di emissione dei suoni con canzoni e vocalizzi.

Questi tre allievi hanno difficoltà di espressione verbale per motivi differenti : Alessia fino al 2009 era sorda profonda. poi ha ricevuto l'impianto cocleare, ed ora si esercita sull'ascolto dei suoni, del linguaggio e della struttura della frase e sulla relativa riproduzione.

Davide parla poco essenzialmente per ragioni fisiche, a causa di difficoltà respiratorie e muscolari, tuttavia conosce il linguaggio, e sta lavorando sulla sua capacità di emissione dei suoni e di articolazione dei fonemi.

Sara, invece, ha iniziato a parlare tardi rispetto alla media e con la mancanza di espressività e prosodia tipica delle persone autistiche, dunque ogni giorno acquisisce nuove parole e dice frasi sempre più lunghe, ma si esercita soprattutto sulla fluidità verbale e sulla formazione di un discorso con la relativa intonazione espressiva.

Quindi con loro svolgo a volte gli stessi esercizi, ma con obiettivi e modalità in parte diversi.




Alessia (con sordità e sindrome di Williams) sta lavorando sull'articolazione corretta di alcuni suoni e sul voume della voce, ed in questa canzone, che per lei era nuova, riesce a pronunciare bene diverse parole, brava!

Davide (leucodistrofia), invece, sta imparando a parlare e cantare più forte e con una maggiore emissione di fiato, cosa per lui complicata, ma che come vedete lo diverte, soprattutto da quando per Natale ha ricevuto un meraviglioso microfono!








Anche le filastrocche e gli scioglilingua sono importanti per allievi con difficoltà di linguaggio, ma Sara (con autismo) che a 5 anni non parlava,  è arrivata addirittura a recitarli dall'inizio alla fine, ed ormai ne ha in repertorio diversi, sui quali continua ad esercitarsi a casa per aumentare la fluidità del linguaggio e l'espressività, forza Sara, sei eccezionale! :




Davide, Alessia e Sara dimostrano il valore di un lavoro musicale basato sull'apprendimento, e nel caso dei primi due, si vede anche come sia possibile ottenere miglioramenti anche ad un'età considerata "avanzata" per l'incremento di certe competenze (16 anni) ... ma la passione e la motivazione contano davvero tanto e portano a grandi risultati!

La musica, tuttavia, come dicevo prima è anche un linguaggio "a sè" alternativo a quello verbale.

A differenza della musicoterapia, il mio approccio, didattico, si basa molto sulla parola ed è tutto fuorchè non verbale, ma quando si suona, parlare non è possibile (ora sto ironizzando!), e la musica parla per noi ....

ad esempio suonando il pianoforte ...








Per apprendere la struttura ritmica sottesa al linguaggio, può servire anche l'esericizio ritmico puro, che accompagnerà poi gli esercizi, le canzoni e le filastrocche che dovranno essere eseguite seguendo un determinato ritmo.

Ecco alcuni esercizi ritmici di Davide e Sara, quest'ultima mentre esegue una lettura ritmica per la prima volta su uno spartito vero e proprio (prima utilizzavamo grandi note a colori per il solfeggio) tratto dal libro Divertiamoci col ritmo di Hayes : bravissima!!!







Come vedete, Sara legge il ritmo a voce, dimostrando una dimestichezza linguistica di gran lunga superiore rispetto a poco tempo fa.

La musica, quindi può sia essere essa stessa un linguaggio, sia favorire l'emergere della produzione verbale, ma per ottenere tutto ciò bisogna prima trovare la "chiave" giusta per proporre agli allievi tali esercizi e per suscitare in loro e nelle famiglie la volontà di lavorare intensamente nonostante le difficoltà ... facendo comprendere loro che, prima di tutto, nonostante a volte possa essere complesso, suonare, cantare o solfeggiare è qualcosa che riempie la vita, la trasforma e la rende migliore .... dunque in questo caso il gioco vale la candela, queste famiglie l'hanno capito ... ed ecco cosa sono riuscite a realizzare insieme ai loro meravigliosi figli!